Campli graffia, Palestrina in ginocchio

4 Maggio 2018

Laziali ko al PalaBorgognoni, i farnesi si giocano la semifinale in gara 3

CAMPLI. Altra impresa per la Globo Campli che non finisce mai di stupire. Seppur al cospetto del forte Palestrina guidato in panchina dall’ex bandiera nonché capitano del Teramo, Gianluca Lulli, i farnesi ribaltano il pronostico e pareggiano la serie di play off in gara due. Una prova sontuosa e tutta cuore per la squadra di coach Piero Millina che ha meritato il successo conducendo per oltre trenta minuti. Festa grande al Pala Borgognoni con i tifosi che hanno tributato un lungo applauso a capitan Alberto Serafini e compagni. Un’altra pagina di storia messa su dai farnesi che ora, domenica, a Palestrina, si giocheranno in gara tre la possibilità di accedere alle semifinali play off. Pronti via e Palestrina sembra giocare con il piglio giusto ma al 7’ Serafini mette dentro il + 5, 14-9 che regala ancor più convinzione ai farnesi. L’ex Gatti mette dentro il +2, 26-28 al 14’ ma, qualche istante più tardi è lo scatenato Cantagalli a piazzare il primo break per la Globo Campli: 33-28 al 17’ a cui collabora Ponziani vero leader sotto le plance, 35-28. Dopo l’intervallo lungo la squadra del presidente Graziani accelera ancora: Angelucci e Burini sono scatenati ed ecco servito il +10, 44-34 confermato dal solidissimo e sempre prezioso contributo di Di Carmine, 49-39 al 27’. Palestrina è in sofferenza e Cantagalli è spietato, specie dall’arco: 58-47 al 32’, 64-49. Il PalaBorgognoni è una bolgia. I laziali provano a reagire con Visnijc ma mostrano anche nervosismo per alcune scelte arbitrali. A cinque giri di lancette dalla fine è più 7 Campli, 64-57 ma è ancora Cantagalli a mettere una pietra quasi tombale sul match, 68-59. Il match scivola via sul filo della tensione, 68-64 al 38’, poi Burini, dalla lunetta, chiude definitivamente i giochi, 72-66 al 39’ fino al 76-68 conclusivo. Ben cinque giocatori in doppia cifra per il Globo Campli con Cantagalli leader e top scorer indiscusso: 3/4 da due, 4/10 da tre, 10 falli subiti, 24 punti totali.
Matteo Falzon
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