Campli senza luce, non si gioca

Serie B, i disagi del maltempo costringono i farnesi a sospendere l’attività
PESCARA. Il Campli basket domani pomeriggio non giocherà a Rimini. Ha ottenuto il rinvio dalla federazione, il secondo di fila dopo quello della gara casalinga contro Venafro.
Rimini ha dato la disponibilità a far slittare la sfida casalinga e la federazione ne ha preso atto. Non si gioca perché non ci sono le condizioni. Campli, infatti, è uno dei paesi più colpiti dal maltempo nel Teramano. Ai disagi della neve si sono aggiunti quelli per il terremoto del 18 gennaio scorso. Molte case sono lesionate. Il palazzetto è praticamente inagibile, visto che solo nelle ultime ore è tornata l’energia elettrica. Ci sono ben altre emergenze, rispetto a quelle di una partita di pallacanestro, seppur di serie B. «Praticamente, dal 15 gennaio scorso (vittoria 70-67 a Isernia, ndr) sono sospese tutte le attività, non c’è stato verso di riavviarle», racconta il presidente Emiliano Impaloni, «siamo stati sommersi di neve e il terremoto ha seminato il panico. I giocatori vivono in un appartamento in paese e di fronte il sisma ha provocato il crollo di alcune case. Potete ben capire quale può essere il loro stato d’animo. Li abbiamo portati sulla costa. Per alcuni giorni ci siamo allenati ad Alba e fatto un’amichevole contro Roseto. Ma Campli è stata senza energia elettrica, quindi niente luce, niente riscaldamento e telefoni isolati. Così, abbiamo deciso di rimandare i ragazzi a casa».
Ragazzi che, quindi, non hanno avuto la possibilità di allenarsi. «Spero di ricominciare lunedì», ha detto il coach Piero Millina, «sempre che ci siamo le condizioni. Così facendo, potremmo giocare domenica prossima (5 febbraio, ndr) in casa contro Matera. Speriamo, perché, altrimenti, ci ritroveremmo a giocare per un mese domenica e mercoledì e noi non abbiamo le risorse per reggere questo tour de force».
I farnesi sono quarti in classifica nel girone D e hanno sfiorato la qualificazione alla fase finale della coppa Italia. Una stagione positiva, tranciata dal maltempo.
In paese tra le tante emergenze, c’è anche quella di far ripartire il basket, un vanto per Campli che negli anni ha saputo mantenere la squadra a certi livelli. Non è facile. «Il problema oltre all’Enel è la neve. Va spalata e caricata sui camion per sgombrare le strade», sostiene Emiliano Impaloni. E comunque lo stato d’anima della squadra non è dei migliori. La guardia David Petrucci, tanto per fare un esempio, nei giorni scorsi ha dovuto abbandonare l’abitazione di famiglia. I giocatori hanno la testa altrove. «Un problema in più, certamente», sostiene Piero Millina, il coach di origine bolognese che vive a San Marino, «ma possiamo e dobbiamo uscirne. Anche per i nostri tifosi». Il primo passo sarà quello di avere il palazzetto agibile, ovvero con energia elettrica (fornita direttamente dall’Enel) e riscaldamento.
@roccocoletti1
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