Camplone: «Pescara, l’uomo giusto è Boakye»

L’ex allenatore del Bari, pescarese doc, indica l’elemento giusto per l’attacco: «È un pupillo di Oddo, qui potrebbe trovare l’ambiente giusto per esplodere».
PESCARA. C’era anche lui, nel lontano 1988, quando il Pescara conquistò la sua unica salvezza nel campionato di serie A. Andrea Camplone, terminata la sua esperienza sulla panchina del Bari, aspetta la chiamata giusta per ripartire. Qualche chiacchierata con alcuni club c’è stata, ma nulla che potesse convincerlo. Nel frattempo, da pescarese doc, segue con attenzione le vicende biancazzurre. «Sono contento che il Pescara sia tornato in serie A», afferma l’ex terzino biancazzurro, «è stata una promozione meritata. Inoltre, mi sembra che nelle prime battute del calciomercato la società stia operando molto bene». Il timore dei tifosi era che la squadra venisse smantellata. «I dirigenti hanno accumulato l’esperienza necessaria per non commettere gli errori del passato. Credo che dal 2013 (anno della retrocessione in B, ndr) non abbiano sbagliato nulla. È stato giusto vendere Lapadula, i soldi incassati consentiranno alla società di programmare il futuro con maggiore tranquillità. Per il resto, mi sembra che l’intelaiatura verrà conservata. Lo stesso accadde nel 1987, quando fummo promossi in A e molti calciatori rimasero a Pescara. A quelli che c’erano, vennero aggiunti elementi esperti come Junior. Il segreto è il giusto mix tra giovani e anziani». Le idee di Camplone collimano con quelle di Oddo. «Ora bisogna operare con calma. Non servono nomi, ma giovani che abbiano voglia di emergere. Non è facile trovare ultra trentenni che abbiano volgia di sacrificarsi. Servo ragazzi che abbiano fame e voglia di emergere». Oltre a Bizzarri, sono già arrivati Biraghi e Cristante. «Sono buoni innesti. Cristante può agire sia da play maker che da mezzala. Oddo saprà valorizzarlo».
Intanto, per l’attacco è sfumato Gilardino che andrà all’Empoli. «Beh, uno come lui fa comodo a tutti perchè è un calciatore umile. Pinilla? A me è sempre piaciuto, ma per il gioco del Pescara non so se possa essere lui l’uomo giusto. A me piacerebbe vedere Boakye con la maglia biancazzurra. So che è un pupillo di Oddo, spero che possano ingaggiarlo. Qui potrebbe trovare l'ambiente giusto per rilanciarsi. Giocatori come lui possono emergere in un ambiente dove ci sono regole chiare, ad esempio quelle che esistono alla Juventus, al Sassuolo o al Pescara. Insomma, qui potrebbe esplodere». L’allenatore pescarese è un grande estimatore di Valerio Verre. «È un giocatore da serie A. Deve solo imparare a gestirsi. È troppo generoso, perciò a volte “scoppia” a fine primo tempo. Quest’anno è migliorato, ma ha ancora margini di crescita. Il centrocampo del Pescara è ok, mentre in difesa servono due pedine: in A gli attaccanti non perdonano. Bisogna essere chiari, nella massima serie c’è un gruppo formato da 10, 12 squadre contro le quali è impossibile competere. Poi può succedere di tutto: sono convinto che il Pescara lotterà fino alla finE. E se dovesse salvarsi l’anno prossimo ci sarà da divertirsi...». (g.t.)
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