Campo Imperatore e Penne il Giro nel segno di Froome

30 Novembre 2017

L’inglese sarà il favorito della corsa che attraverserà l’Abruzzo interno

L’Abruzzo sarà protagonista anche al Giro d’Italia del 2018. Nella 101ª edizione, infatti, così come accaduto nel 2017, ci saranno un arrivo e una partenza. In mezzo un giorno di riposo da trascorrere in Abruzzo con un indotto consistente per l’economia locale, a differenza del maggio scorso. Nessuna sorpresa quindi dalla presentazione avvenuta ieri a Milano, negli studi Rai. La carovana rosa arriverà domenica 13 maggio, traguardo a Campo Imperatore al termine di una tappa di 224 km il cui via sarà dato a Pesco Sannita, in provincia di Benevento. Sarà la nona frazione, il terzo arrivo in salita di una corsa che partirà da Gerusalemme, rientrerà in Italia dalla Sicilia per poi risalire lo Stivale. A Campo Imperatore nel 1999 si impose Marco Pantani, particolarmente impegnativi gli ultimi 7,5 chilometri con una pendenza massima del 13%. I girini entreranno in Abruzzo a Castel di Sangro per poi fare Pettorano sul Gizio, Popoli, Bussi, Calascio fino alla salita del Gran Sasso. La speranza è quella di vivere le stesse emozioni del 14 maggio scorso quando il Giro arrivò sul Blockhaus. Riposo il lunedì. Poi, il giorno dopo, la partenza da Penne per la tappa più lunga dell’edizione 101, 239 km, fino a Gualdo Tadino. Sarà la tappa del ricordo di Rigopiano, dove il 18 gennaio scorso 29 persone hanno perso la vita per una slavina. Un omaggio che il direttore della Corsa Rosa Mauro Vegni, insieme a tutta l'organizzazione di Rcs Sport, ha voluto fortemente nella costruzione del percorso: «Non faremo iniziative speciali», ha spiegato Vegni, «noi non cerchiamo un ritorno di immagine. Ma vorremmo che le telecamere diano ancora attenzione a quanto accaduto un anno fa perché qualcuno dia giustizia alla tragedia». La Regione, che ha stanziato poco più di 200mila euro per riportare il Giro in Abruzzo, avrebbe voluto far partire la decima tappa da Farindola proprio per dare maggiore visibilità mediatica alla zona martoriata dagli eventi sismici e atmosferici del gennaio scorso, ma non è stato possibile (anche) per problemi logistici e organizzativi. Via quindi da Penne, la carovana rosa transiterà per Farindola, Rigopiano e il Vado di Sole per poi entrare in Umbria con arrivo a Gualdo Tadino. La salita che porterà i corridori da Farindola al Vado Di Sole è abbastanza lunga e sarà il trampolino di lancio per chi vuole tentare la fuga da lontano. Il discorso Abruzzo non è finito qui, perché a gennaio sarà reso noto l’elenco delle squadre partecipanti. E spera di esserci anche la Nippo Vini Fantini Europa Ovini. Spera in una wild card negata nel 2017 con tanto di coda polemica. C’è un altro mese di tempo per definire l’organico e il team del patron Valentino Sciotti vuole esserci.
Il Giro d’Italia partirà da Gerusalemme, il 4 maggio, e finirà a Roma, il 27 maggio, attraversando una salita monumento come lo Zoncolan (“La porta dell'inferno”).
La sorpresa - abbastanza annunciata - è stata l’ufficializzazione del sì di Chris Froome del Team Sky. Lo stesso corridore inglese, quattro volte vincitore del Tour de France, in un videomessaggio trasmesso durante la presentazione ha detto che tenterà l’accoppiata Giro-Tour nel 2018. Il Giro d'Italia è l'ultima grande corsa a tappe che manca nel palmares del fuoriclasse nato in Kenia, ma naturalizzato britannico.
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