Candeloro su tutte le furie: «Abbandonati dal Comune»

27 Novembre 2017

Il presidente del Francavilla: «Promesse disattese. Ora basta, il sindaco è assente» Polemiche per la chiusura dei Distinti (manca l’agibilità). Restano fuori 200 tifosi

FRANCAVILLA. Nel clima cordiale del dopo partita, al termine di un incontro ben giocato da entrambe le squadre, le cui tifoserie sono gemellate, tiene banco il duro sfogo del presidente giallorosso Gilberto Candeloro, rivolto al Comune di Francavilla. Causa scatenante della presa di posizione è stata la chiusura del settore distinti normalmente destinato alla tifoseria locale, disposta dalla questura. Il settore si sarebbe potuto riaprire solo dietro assunzione di responsabilità da parte del sindaco Antonio Luciani che, invece, non ha concesso l’autorizzazione. Candeloro non usa mezzi termini nell’accusare l’autorità cittadina. «Abbiamo saputo solo ieri (venerdì, ndc) della chiusura del settore distinti. La nostra squadra ha giocato senza il sostegno di cento-duecento tifosi. In pratica, sembrava di stare fuori casa. Avremmo potuto chiedere l’inversione di campo alla Vastese, visti gli ottimi rapporti tra le due società. Sono molto deluso da una città che ci è distante, da un Comune e da un sindaco che non ci hanno fornito finora nessun supporto. Sono disgustato e indignato, se qualcuno vuole posso tornarmene a Lanciano, nonostante mi sia assunto la responsabilità di portare avanti le sorti di una società di grande tradizione che stava per fallire. Se non avessimo provveduto noi all’impianto di illuminazione (è stato necessario accendere i riflettori nella ripresa per oscurità, ndc), avremmo rischiato di perdere la gara a tavolino», rincara Candeloro. «A inizio stagione abbiamo investito 150.000 euro sullo stadio». A parziale consolazione, rimane da commentare una partita godibile, corretta in campo e sugli spalti. «È stato un bel derby, una grande giornata di sport. Venivamo da due partite con arbitraggi discutibili, ma mi è piaciuta la reazione della squadra».
Roberto Ragonese
©RIPRODUZIONE RISERVATA.