Candreva stoppa il volo dell’Inter

21 Dicembre 2015

La capolista sconfitta a San Siro dalla Lazio: follie Felipe Melo, provoca il rigore e si fa espellere

MILANO. Deraglia pericolosamente “l’utilitaria” di Mancini, rinasce la Lazio di Pioli che espugna San Siro per 2-1, grazie alla doppietta di Candreva. I nerazzurri mantengono il primato, che però diventa risicato, appena un punto sulle dirette concorrenti (Napoli e Fiorentina) che hanno tutte vinto. E anche la Juve è a -3.

Tensione alle stelle in campo dopo il gol che consegna la vittoria ai biancocelesti. Colpa di Felipe Melo, un giocatore inadatto a una grande squadra. Falloso e indisponente, affossa la sua Inter che ieri sera non ha brillato. Perde la testa dopo aver causato un rigore per la Lazio. Calcia Candreva, para Handanovic ma sulla ribattuta lo stesso Candreva è lesto a mettere in rete. A seguire, Melo si fa espellere per un entrata durissima contro Biglia, quasi una mossa di kung-fu che fa temere il peggio per il play laziale.

Sconfitta che brucia anche se Mancini questa volta se la deve prendere soprattutto con se stesso. Ancora una volta schiera una formazione inedita, la diciassettesima in altrettante giornate: questa volta resta fuori inspiegabilmente un protagonista del primato nerazzurro, Brozovic. Fuori anche Ljajic. C’è Icardi con Biabiany, Perisic e Jovetic. Conferma per Montoya che però inizia a mostrare gravi e pericolose lacune. La Lazio sa che deve osare: Pioli vuole conservare la panchina e schiera il tridente Matri-Anderson-Candreva per cercare il colpo grosso.

Per Mancini un Natale di riflessione, forse con una punta di amarezza. «Non sono arrabbiato, ma dispiaciuto, abbiamo fatto tutto da soli», afferma l’allenatore nerazzurro, «ci sono partite che non riesci a vincere perché giochi male come noi con la Lazio, ma non devi perderle facendo errori come abbiamo fatto. Un po’ ci siamo rovinati il Natale. Comunque la partita era sull’1-1 e senza cavolate, come il rigore di Melo, non l’avremmo persa. Rifarei le stesse scelte, le ho fatte e le rifarei. Non abbiamo giocato bene ma era comunque una gara da non perdere perché neanche loro hanno fatto grandi cose per vincerla. Eravamo troppo lunghi, però nel secondo tempo li avevamo messi lì nella loro area, non dovevamo perdere la testa. Buttarla via così è stato un errore. Il campionato è lungo e sappiamo che le posizioni in alto cambieranno ancora. Allegri dice che Juve e Inter sono attrezzate allo stesso modo per vincere? Non è così, la Juve è più attrezzata perché ha vinto gli ultimi scudetti ed è avvantaggiata. Noi avremmo firmato per essere in questa posizione prima della sosta, potevamo avere qualche punto in più ma non cambia niente».

Tira un sospiro di sollievo Pioli.

«Sapevamo che per fare risultato contro una grande Inter dovevamo fare la miglior prestazione stagionale», sottolinea il tecnico della Lazio, «la squadra è già da qualche settimana che sta giocando con il giusto spirito, alcune gare le abbiamo buttate via, a volte ci sono stati episodi sfortunati, ma sono molto contento. I ragazzi sono usciti stremati dal campo, è una vittoria fondamentale per noi».