Capitan Milizia, trecento volte in giallorosso
Il 26enne del Francavilla premiato con maglia celebrativa e targa ricordo. Iervese: «Siamo da play off»
FRANCAVILLA. Il punticino preso contro il Campobasso nell’anticipo di sabato può essere accolto con soddisfazione in casa Francavilla, sia perché arrivato in rimonta, sia perché l’1-1 del Valle Anzuca consente ai ragazzi di Pierluigi Iervese di portare a nove i risultati utili consecutivi.
E questo lo si capisce da come lo stesso allenatore analizza il pareggio. «Conosciamo il valore del Campobasso. Abbiamo avuto subito la palla per sbloccare la contesa con Fofana, poi siamo andati sotto su un calcio da fermo. Nel complesso penso che noi abbiamo fatto meglio nella prima frazione, e per fortuna abbiamo ripreso il risultato proprio allo scadere. Nella ripresa, onestamente, mi sarei aspettato qualcosa in più dai miei, invece credo che abbiamo pagato anche un leggero calo fisico. Ma nel complesso penso che il pareggio sia il risultato più giusto».
E quando si parla di play off, Iervese non nasconde le ambizioni della sua squadra. «Noi lo diciamo da qualche tempo: entrare tra le prime cinque è un nostro obiettivo. Da questo punto di vista lo sviluppo della partita mi lascia ben sperare. Probabilmente un girone fa questa gara l’avremmo persa. Spesso abbiamo lasciato punti per strada per l’eccessiva voglia di andare a fare bottino pieno. Oggi, invece, i ragazzi hanno giocato con la testa: quando abbiamo capito che vincere era complicato non ci siamo fatti prendere dall’ansia e alla fine siamo riusciti a portare a casa un punto importante. Penso sia segno di grande maturità».
A rafforzare il concetto ci pensa il capitano della squadra, Matteo Milizia. Contro il Campobasso ha tagliato il prestigioso traguardo delle 300 partite in giallorosso, nonostante i suoi appena 26 anni. Premiato con una maglia celebrativa e una targa ricordo dalla società, il numero 8 del Francavilla sposa la linea tracciata dal suo allenatore. «Non nascondo che avrei voluto festeggiare con un successo una giornata per me comunque speciale, ma avevamo di fronte un avversario molto forte, con ottime individualità. È stata una partita fin troppo tattica, non a caso si è decisa su due calci piazzati. Non averla persa è un segnale positivo». Ed è proprio lui, il veterano dei giallorossi, a rivolgere immediatamente lo sguardo al futuro. Due trasferte all’orizzonte, prima sul campo del Castelfidardo, poi il recupero in casa Monticelli. «Pensiamo una gara per volta. Domenica sappiamo che ci aspetta un’altra battaglia su un campo difficile, in casa di un’altra diretta concorrente nella rincorsa play off. Credo che sia opportuno concentrarsi solo su questa partita senza guardare troppo oltre».
Adriano De Stephanis
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