Capolavoro azzurro: Volpi si prende l’oro e il fioretto centra il tris

MILANO. L'azzurro del podio e il rosa del fioretto, in questi iridati di scherma che vestono sempre più il tricolore: due medaglie martedì, quattro ieri con l'argento di Di Veroli nella spada...
MILANO. L'azzurro del podio e il rosa del fioretto, in questi iridati di scherma che vestono sempre più il tricolore: due medaglie martedì, quattro ieri con l'argento di Di Veroli nella spada maschile ai Mondiali milanesi che regalano i primi tre gradini del podio del fioretto femminile ad Alice Volpi, Arianna Errigo e Martina Favaretto, così come martedì i due posti al di sotto dell'oro avevano visto i volti sorridenti di Santuccio e Navarria nella spada. Dall'inno di Mameli dell'inaugurazione alla presenza di Mattarella alla seconda giornata di medaglie, le sorelle d'Italia non rompono il patto con il podio di questa rassegna che ha visto accomodarsi appena oltre la zona medaglia anche la pisana Batini, sconfitta nel derby dei quarti proprio da Volpi.
Quattro primavere meno di Errigo, che lo scorso 6 giugno ha compiuto 35 anni e che proprio a Milano è tornata alle gare dopo il cesareo bigemellare dello scorso marzo. Vincendo, tra l'altro, la sfida di semifinale con Favaretto - superata 15-10 e bronzo con l'americana Kiefer -, ma cedendo poi 15-10 a Volpi nell'ultima serie di stoccate. «È stata una giornata difficile, non ho mai mollato e ho raggiunto un sogno - ha detto la senese che ha bissato l'oro di Wuxi 2018 -. Grazie al ct, ci sa gestire al meglio e non si dà mai per vinto». Pagine di storia sportiva che si sfogliano in una giornata di gare che dopo la sconfitta del figlio d'arte Valerio Cuomo ai quarti, vede la spada maschile infilzare la medaglia d'argento con Davide Di Veroli. In grado di superare in semifinale il campione olimpico, il francese Cannone, e poi di contendere a 21 anni il titolo mondiale in finale Mate Tamas Koch. L'ungherese inizia in difesa, poi emerge e trova il sorpasso sul 5-4, prendendo il largo alla distanza e portandosi a casa il titolo. Il tutto in una giornata che aveva vissuto sul gran rifiuto dell'ucraino Reizlin, non presentatosi in pedana nella sfida di spada contro il russo Anokhin.

