Capone e Galano fanno scena muta

28 Aprile 2021

Anche Rigoni, Vokic e Odgaard da bocciare. Si salva Machìn

6 FIORILLO. Prende gol per la sesta partita di fila. Poi, poco altro. Un giorno amaro per il capitano, malgrado abbia collezionato il 220° gettone di presenza con la maglia del Pescara, agganciando al primo posto nella speciale classifica, il compianto Gino Di Censo.
5,5 bellanova. Impegno, corsa e generosità, ma sulla corsia di destra non gli lasciano molto spazi e lui fatica a essere incisivo in fase di spinta.
6 guth. Prestazione dignitosa al centro del pacchetto arretrato. Il brasiliano non demerita.
6 scognamiglio. Non un fulmine di guerra, ma il suo lo fa come al solito.
5,5 masciangelo. Non molto lucido, ma quanti chilometri macina sulla fascia sinistra! Agonismo e corsa, non molta tecnica, quella che, però, è necessaria per mettere in mezzo cross invitanti.
5 dessena. A mezzo servizio causa problemi muscolari. Le gambe non arrivano fino a dove la testa vorrebbe.
5 rigoni. Grassadonia lo rispolvera regista di centrocampo, non un’idea felice alla resa dei conti. Praticamente avulso dal gioco, mai nel vivo dell’azione. Pressoché anonimo per quasi tutta la partita. Nell’azione del vantaggio dell’Entella si fa lasciare sul posto dal guizzo di Schenetti. Alla fine la rete del pareggio, al secondo tentativo.
6 machìn. In campo nonostante abbia avuto a che fare con il Covid. Predica nel deserto sul piano tecnico. Qualche buona intuizione, spesso abile a liberare i compagni in mezzo al campo. Prestazione positiva.
5 vokic. Lo sloveno dà sempre la sensazione di essere lezioso e comunque non in grado di fare l’attaccante di destra nel tridente d’attacco. Una mezzala con caratteristiche offensive, magari un trequartista. Ma non un esterno d’attacco. Quindi, parte ad handicap e prosegue sulla stessa linea perché la sua azione è infarcita sempre da un tocco di troppo. Poco prima di uscire dal campo, ha sul piede la palla del pareggio, ma la fortuna non assiste nemmeno lui.
4,5 galano (dal 19’ st). Mezzora di nulla o quasi. Si piazza a destra e non cerca mai l’uno contro uno di cui il Pescara avrebbe un terribile bisogno. Ogni volta che riceve la palla la ridà indietro. Anonimo, non all’altezza delle promesse.
5 odgaard. Corre, quanto corre! Spesso a vuoto e comunque è inconcludente. Un diagonale deviato da Borra nel primo tempo, poi, nella ripresa, la palla sulla testa per il pareggio respinta dal portiere. Nel secondo tempo fa scena muta o quasi. Non certo l’attaccante che serviva a gennaio, uno dei tanti errori della dirigenza.
4,5 capone. Il voto va condiviso con l’allenatore Grassadonia che gli fa indossare la maglia da titolare in una gara del genere. Impalpabile.