Capone è rinato, il Rigamonti suo portafortuna

L’esterno d’attacco alla terza gara da titolare vuole sbloccarsi e alle Rondinelle ha già segnato un gol
PESCARA . Un talento rinato? Presto per dirlo, ma le premesse sono incoraggianti. Christian Capone al banco di prova decisivo, quasi sicuramente domani a Brescia il 21enne attaccante sarà titolare per la terza volta consecutiva. Non succedeva dal girone di andata della stagione scorsa, quando giocava nel Perugia di Massimo Oddo e in quel periodo segnò al Pescara (1 dicembre 2019), poi fece il bis il 21 dicembre in casa contro l'Entella. Gianluca Grassadonia sembra aver toccato le corde giuste, le prove contro Pisa e Monza sono state convincenti, ora Christian si augura di spezzare il lungo digiuno. Il suo cartellino è dell'Atalanta, domani sentirà aria di derby e al Rigamonti ha già segnato con la maglia biancazzurra (agosto 2017 in coppa Italia, 3-1 per il Delfino). Quest'anno, invece, 15 presenze (appena 5 dal 1') e nessun gol. Dall'ultima rete all'Entella sono passati quasi sedici mesi, è arrivato il momento di sbloccarsi e tornare ad essere il baby prodigio che incantava nelle giovanili atalantine. Nel 2017-18 il Pescara puntò su Capone consegnandolo nelle sapienti mani di Zdenek Zeman. Subito un ottimo feeling con il boemo che gli diede fiducia e Christian la ricambiò a suon di gol e belle giocate. Cinque centri nel girone di andata (3 nelle prime 5 gare giocate), poi il lento declino, l'esonero di Zeman, la parentesi di Epifani, l'arrivo di Pillon e solo un'altra rete nel girone di ritorno. Annata comunque soddisfacente, la prima da professionista, che gli valse la chiamata dell'under 21 dopo aver militato in tutte le nazionali giovanili. Da allora, però, la sua stella ha smesso di brillare, due campionati deludenti (2018-19, 0 gol in 12 partite nel Delfino, 2019-20, 2 reti in 24 gare con il Perugia) come quello in corso fino a due partite fa. Restano 6 match per salvare la stagione e rilanciarsi, lui e il Pescara.
Qui Brescia. La buona notizia per il tecnico Clotet è il recupero di Donnarumma, quella cattiva riguarda Cistana. L'attaccante ha smaltito i guai fisici e potrebbe essere convocato (nel caso, andrà in panchina), invece il difensore è in forte dubbio (problema al flessore). Al suo posto, al centro della difesa, nel 4-3-2-1, dovrebbe giocare Mangraviti accanto a Chancellor. A destra Karacic in vantaggio su Mateju, a sinistra Martella. Dubbi a centrocampo e in attacco: in mediana solo Bjarnason è sicuro del posto, Van de Looi, Labojko, Bisoli e Ndoj si giocano due maglie, tuttavia quest'ultimo potrebbe agire pure sulla trequarti insieme a Ragusa (in lizza pure Jagiello e Pajac) alle spalle di Aye.
Giovanni Tontodonati
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