Cappellacci: «L’Aquila favorita? Si parte alla pari»

Eccellenza, il tecnico rossoblù: «Dodici finali, sarà bagarre per la serie D». Chieti, in arrivo Lucarino
L’AQUILA. «L’Aquila favorita? Siamo forti, ma non abbiamo la presunzione di sentirci i primi della classe. Partiamo tutti alla pari e, oltre a Chieti e Avezzano, non sottovaluterei nemmeno Angolana e Delfino Flacco». Per Roberto Cappellacci, allenatore dell’Aquila, il mini campionato di Eccellenza a sette squadre, al via l’11 aprile, non vedrà solo le tre società più blasonate lottare per la promozione in serie D. «C’è tanto equilibrio», spiega il tecnico rossoblù, «si parte tutti alla pari e ci sono parecchie squadre che ambiscono a fare un campionato di vertice. Il format? Ho sempre sperato che il campionato si giocasse per intero, ma non è stato possibile. Fare polemiche non serve e, al di là di chi possa aver avuto più svantaggi, noi dobbiamo pensare che sta per iniziare un nuovo campionato dove i valori si appianano. Ci giochiamo tutto in poche partite, dobbiamo farci trovare pronti». Per Cappellacci non saranno decisivi gli scontri diretti. «No, perché non ci sono solo L’Aquila, Chieti e Avezzano», risponde l’allenatore rossoblù. «Le squadre che ripartono sono tutte di valore, quindi ogni partita sarà come una finale. Probabilmente, tra le sette, Capistrello e Lanciano potranno avere qualcosa in meno, ma tutte le altre hanno pari possibilità. Angolana e Delfino FP, ad esempio, non avranno grossi nomi e un grosso blasone, ma sono ben organizzate e possono giocare con più spensieratezza. Il campionato lo vincerà chi avrà più continuità e chi avrà qualità caratteriali».
L’Aquila sul mercato ha preso i due portieri Di Fabio e Ciuffetelli, il centrocampista Kras, gli attaccanti La Selva e Di Federico e ha riabbracciato Zanon. Il Chieti, con 11 nuovi rinforzi, è quella che sembra aver colmato più di tutte il gap con i rossoblù. «Il Chieti è quella che si è mossa di più sul mercato, prendendo tanti giocatori forti per la categoria», dice Cappellacci, «ed è la squadra che forse ha acquisito maggiori possibilità. Il destino è comunque nelle nostre mani. Rimaniamo una squadra forte, ma dobbiamo ancora migliorare. Prima dello stop, eravamo sì primi ma in sette giornate abbiamo affrontato le ultime quattro, abbiamo sofferto anche in qualche partita e non abbiamo giocato contro le squadre d’alta classifica. Non ci sentivamo i favoriti prima e non lo siamo adesso. Ce la giocheremo fino alla fine, sapendo che anche noi abbiamo possibilità di vincere».
Mercato. Il Chieti è a un passo dal difensore centrale Riccardo Lucarino, 27 anni, in questa stagione in D prima al Vastogirardi e poi al Roccella. Il ds neroverde Paciarella lo ha già avuto a Lanciano. Due rinforzi per l’Angolana: presi gli attaccanti Alessio Criscolo, ex Torrese e Sambuceto, e Niccolò Pantoni (2001), ex Alba Adriatica. Il Capistrello ingaggia l’esterno Samuele Fulvi (’98) dal Villa 2015.

