Cappellacci: mancano i gol Iezzo: serve più coraggio

Il tecnico dell’Aquila recrimina: «Dovevamo fare la seconda rete e chiudere la gara» L’allenatore dei teatini: «Noi meglio nella ripresa. La classifica? Ora non la guardo»
L’AQUILA. Un derby dai due volti. L’Aquila superiore e sprecona nel primo tempo, il Chieti meglio e con più coraggio nella ripresa. Il derby del Gran Sasso d’Italia finisce 1-1 davanti a 3.600 spettatori, di cui 500 tifosi neroverdi che hanno riempito il settore ospiti e accolto la squadra in campo con una coreografia da brividi. È un risultato che serve a poco per la classifica e fa felice solo il Campobasso che scappa via a +5 sui rossoblù e a +9 sui teatini. Il rimpianto dell’Aquila è di non averla chiusa subito e di non aver azzannato il Chieti, lasciando i neroverdi in vita e in grado di acciuffare il pari nel finale. «Dovevamo fare il secondo gol», dice il tecnico rossoblù Roberto Cappellacci, «abbiamo avuto le occasioni per raddoppiare e non le abbiamo sfruttate. Per questo c’è rammarico perché potevamo sfruttare meglio il vantaggio. Nel secondo tempo siamo stati più lunghi, più sporchi nelle giocate e meno bravi nella gestione della palla. Abbiamo subito un gol evitabile perché in quelle situazioni, quando subentra la stanchezza, non si deve perdere palla. Accetto il risultato perché evidentemente è quello che ci siamo meritati». Cappellacci evita le polemiche sugli episodi da moviola. «Non ho nulla da dire contro l’arbitro. C’è stato un episodio dubbio sul tocco di mano di Di Sabatino e un altro sul quale hanno protestato anche loro. Io dalla panchina non ho visto. Mi sono solo lamentato ad inizio partita per la gestione dei cartellini». Anche nel derby L’Aquila ha dimostrato i suoi limiti: produce tanto, ma segna poco. «C’è da migliorare sotto questo aspetto», risponde Cappellacci, «ma non chiederò nulla alla società sul mercato perché siamo già tanti. Non siamo una squadra ammazza campionato. Siamo arrivati in alto con sacrificio e con una buona dose di fortuna. Abbiamo dimostrato di poter restare in alto, ma c’è da migliorare». Gennaro Iezzo si tiene stretto il secondo tempo del Chieti. «Nel primo quarto d’ora abbiamo anche tenuto bene il campo e potevamo sfruttare meglio qualche situazione creata sulla catena sinistra», spiega il tecnico neroverde, «poi abbiamo preso gol nel nostro momento migliore quando avevamo iniziato a prendere fiducia. Nella ripresa abbiamo comandato noi il gioco: abbiamo preso coraggio, pareggiato meritatamente e fatto una grande partita. Il Chieti del secondo tempo è quello che voglio sempre vedere. Non si può, però, prendere uno schiaffo e poi reagire. Bisogna avere quella mentalità dall’inizio». Iezzo usa più volte la parola coraggio. «Bisogna averlo se vogliamo fare un buon campionato. Nel primo tempo non l’abbiamo fatto e Fall non è stato supportato abbastanza. Nella ripresa la squadra ha avuto quel coraggio che io chiedo. Abbiamo tenuto il possesso e giocato. L'Aquila non ha fatto un tiro in porta. Noi dobbiamo mettere il gioco davanti a tutto per cercare di colmare il gap con le altre. Ci vuole tempo perché la squadra viene da un percorso diverso». Nove punti di distacco dal Campobasso, sei in caso di vittoria nel recupero di mercoledì con l’Atletico Ascoli, sono tanti. «La classifica non la guardo», risponde Iezzo.
«L’obiettivo è fare più punti possibili. Mercato? Se ci sarà la possibilità di migliorarci, qualcosa faremo».
Giammarco Giardini
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