Cappellacci non cerca scuse: «Davanti poco lucidi» Carbonelli: «Ora cominciamo a pensare al derby»

13 Novembre 2023

FOSSOMBRONE. «Non è stata sicuramente una bella partita», ammette Cappellacci, «lottata su ogni pallone, ma evidentemente contro una squadra così non si poteva sicuramente fare una gara diversa. Nei...

FOSSOMBRONE. «Non è stata sicuramente una bella partita», ammette Cappellacci, «lottata su ogni pallone, ma evidentemente contro una squadra così non si poteva sicuramente fare una gara diversa. Nei reparti di difesa e centrocampo abbiamo fatto una partita discreta, ma lì davanti siamo mancati troppo, perdendo palloni importanti e qualche duello fisico decisivo».
Cappellacci, poi, spiega il cambio di formazione. «Ora sto facendo delle scelte e sotto l’aspetto della corsa e del dinamismo abbiamo bisogno delle loro caratteristiche. Federico Angiulli deve ritrovare una condizione migliore, ma a prescindere dai nomi credo di non avere fatto grossi danni e poi, tornando a domenica scorsa, non abbiamo espresso tutto questo calcio champagne. Questa squadra ha giocatori con enormi capacità», continua il mister rossoblù, «ma evidentemente fino a ora non le hanno completamente dimostrate, altrimenti non mi avrebbero chiamato e L’Aquila, di conseguenza, avrebbe una classifica migliore».
A precisa domanda sulle ambizioni aquilane, Cappellacci non ha dubbi. «In questo momento abbiamo poche possibilità di pensare ai primi in classifica, almeno per quello che mi riguarda. Per questi campionati ci vuole una “gamba” particolare, una testa capace di vincere partite sporche come queste e poi la qualità per fare gol. È mancato questo aspetto, lì davanti abbiamo fatto troppo poco. Pensare alle gare con Avezzano e Samb può far paura, ma sono anche gare importanti e belle da giocare anche se attualmente, forse, sarà difficile competere con loro. Noi certe qualità le abbiamo, ma dobbiamo essere capaci di tirarle fuori più spesso, magari in partite come queste». Sulla rosa della squadra, Cappellacci non si sbilancia, ma il chiaro segnale arriva. «Quando sarà l’ora giusta ci guarderemo negli occhi con la società e vedremo cosa sarà necessario fare, ma ripeto: questi ragazzi hanno doti importanti che evidentemente ancora non tirano fuori».
Anche Carbonelli, tornato a essere titolare, evidenzia le difficoltà. «Il terreno non ci ha permesso di sviluppare quello che è il nostro gioco fatto di palla a terra e fraseggio, ma secondo me abbiamo giocato una gara attenta in fase difensiva e in mezzo al campo. Purtroppo certi terreni penalizzano le nostre caratteristiche». Poi guarda a domenica. «Da martedì cominceremo a pensare a questa gara sentita e importante. Continuare su questa striscia positiva è la cosa fondamentale e poi ce la giocheremo come faranno gli avversari».(l.v.)