Cappelluzzo: «Serviva più cattiveria agonistica»
PESCARA. Un amaro piuttosto che un aperitivo quello “servito” dai biancazzurri ai tifosi. Una sconfitta inattesa, per certi versi inspiegabile, vista la caratura dell'avversario. Ma indiscutibile,...
PESCARA. Un amaro piuttosto che un aperitivo quello “servito” dai biancazzurri ai tifosi. Una sconfitta inattesa, per certi versi inspiegabile, vista la caratura dell'avversario. Ma indiscutibile, per quanto visto in campo. Amarezza e sconcerto la fanno da padrona anche nel dopogara. Secondo Pierluigi Cappelluzzo, il secondo esordiente di giornata nelle fila del Pescara, sono mancate soprattutto la continuità di gioco e la cattiveria agonistica. «Si, potevamo fare meglio», afferma l’attaccante del Pescara, «soprattutto nel secondo tempo abbiamo creato poche occasioni rispetto al solito. Forse eravamo un po' stanchi, magari bisogna lavorare ancora di più su certe cose, sugli automatismi di gioco, ma è fondamentale ora non demoralizzarci». In verità tra le note “anomale” di giornata c'è anche la sua collocazione in campo. Strano vederlo sulla fascia, anche per caratteristiche fisiche. «Ma non è una novità assoluta per me», racconta l’ex veronese, «in settimana provo spesso anche da esterno. Poi, naturalmente, se il mister me lo chiede, gioco in qualsiasi ruolo, la mia volontà è rendermi utile alla squadra. Mi spiace solo per la sconfitta. Sarebbe stato bello», conclude con amarezza Cappelluzzo, «esordire con un risultato positivo davanti alla nostra gente. Ma è andata, ora pensiamo solo a riscattarci in fretta». Oggi, alle 16,30, la squadra riprende la preparazione in vista del match in trasferta contro il Parma (sabato ore 15).(w.n.)
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