Caprari: ora si può sognare in grande

25 Gennaio 2016

L’attaccante: «Abbiamo dato una dimostrazione di forza»

PERUGIA. Oltre novemila testimoni si schiariscono gli occhi a fine partita.

Da un lato, i perugini, non sanno più cosa dire dopo il poker servito dal Pescara, dall’altra, i biancazzurri, gongolano quanto se non di più, di Oddo e dei ragazzi che salgono in sala stampa con un sorriso a 32 denti. E’ il caso di Gianluca Caprari, talento romanista in passato, beniamino pescarese in una giornata che si è rivelata fantastica per i colori biancoazzurri. «Emozionato? Assolutamente no. Sono contento per il mio gol anzi sono contentissimo per questa rete che dedico ai tifosi ed a mio padre che oggi compie gli anni».

Cuore d’oro. Il Pescara non ha giocato, ha insegnato calcio e dominato. Questi i verbi giusti. «Sono soddisfatto», continua Caprari, «anche per la gara fatta dalla mia squadra. Siamo riusciti a sbloccare il risultato nel primo tempo chiudendo poi i giochi nella ripresa».

Una prestazione superba, sopra le righe, vittoria limpida, insomma, senza nessuna attenuante per gli avversari. Ma che partita è stata quella del Pescara? «Diciamo una dimostrazione di forza. Non era facile venire qui a Perugia e darsi da fare in questa maniera, vincere in questo modo, insomma. Non era facile per noi, ma per nessuno. Il Perugia è una buona squadra, mordace e combattiva, difficilissimo fargli quattro gol in casa sua».

I paragoni si sprecano. E’ tornato il Pescara zemaniano che non si fermava mai, nemmeno sul 3-0 o sul 4-0 per cercare sempre la giocata, la verticalizzazione, il gol e lo spettacolo? Caprari non la pensa così. «Diciamo che c’è una bella differenza tra le due squadre, è impossibile pensare a paragonare le due squadre. E poi», strizza l’occhio Caprari, «con Zeman siamo saliti in A…», come a dire qui ancora dobbiamo farlo.

Su una cosa, però, l’attaccante pescarese non transige, sul fatto di dover ancora lavorare, e tanto, in ottica futura. «Ah su questo sfondate una porta aperta. Non abbiamo vinto niente, perciò mai cullarsi su questo 4-0. Servirà continuare a lavorare e pedalare a testa bassa verso la nostra meta». Obiettivo scavallare la doppia cifra, la Fiorentina dietro le spalle con un osservatore venuto al Curi solo per lui. Cosa sente, oggi, Gianluca? Un futuro che si sta aprendo davanti a sé? «E’ un momento d’oro, su questo non c’è dubbio, ma vorrei continuare su questa strada con il Pescara. Oggi come oggi non penso alla doppia cifra da raggiungere né alle voci di mercato. Certo arrivare a dieci gol e superarli è indice di salute ed io vorrei arrivarci il prima possibile e fare, però, anche tanto altro. La Fiorentina? Mah. Per adesso penso a fare bene con il Pescara, poi al futuro ci sarà tempo per pensarci».

Obiettivo serie A, quindi? «Dopo una grande gara del genere nulla ci è precluso. Però va detto pure che davanti a noi corrono molto sia Cagliari che Crotone».

La conferma e la novità. Se Caprari si è confermato la novità si chiama Lucas Torreira, tornato titolare dopo tanto tempo. Lucas ha ripagato Oddo nella maniera migliore. «Sono felice per la maglia da titolare», spiega il giocatore uruguaiano, «e perché sono rientrato bene. Una partita che giudico positiva, la mia, condita da tre punti pesanti».

La sua prova è stata grande ma il giocatore non scopre le sue carte. «Sono tornato in campo dopo due mesi, dopo un infortunio pesantissimo. E noi oggi (ieri ndc) abbiamo fatto una grande gara e vinto bene».

Massimo Oddo, in mattinata, glielo aveva anticipato. «Nella riunione tecnica», spiega ancora Torreira, «il mister mi ha detto che avrei giocato. Io, da parte mia, cerco solo di fare il meglio per la squadra e devo ringraziarlo se sono arrivato a questi livelli. Dopo l’infortunio», prosegue, «ho cercato di lavorare per rientrare e contribuire ai successi sportivi della squadra. Voglio continuare a dare il 101% come nelle mie abitudini».

Ormai il Pescara non si nasconde più. «Puntiamo alla serie A diretta senza play off. Per raggiungerla guardiamo gara dopo gara, guardiamo al Bari che sarà uno scontro diretto importante e, per questo, servirà l’apporto del pubblico, del nostro meraviglioso pubblico».

Giuliano De Matteis