Caprari: Pescara, ci salveremo

Il giovane attaccante: in serie A sarò orfano di Lapadula, ma conta il gruppo e possiamo farcela
INVIATO A PALENA. Prima di spiccare il volo, vuole lasciare di nuovo il segno nel club del presidente Sebastiani.
Gianluca Caprari è un giocatore di proprietà dell’Inter, ma resterà in prestito per una stagione in riva all’Adriatico. Dopo l’ottimo torneo dell’anno scorso (13 gol), il 22enne attaccante biancazzurro deve dimostrare di essere pronto per grandi palcoscenici.
«Sarà la stagione più difficile da quando gioco a calcio», afferma Caprari, «avrò il compito di confermarmi in un torneo molto competitivo. La serie A ha valori nettamente superiori rispetto alla B, ma non ho alcun timore».
Prima dell’exploit, veniva da due campionati deludenti. Alla vigilia dello scorso torneo, durante la preparazione, fissò l’obiettivo: segnare almeno 10 gol. Ne fece 3 in più ed ora vuole ripetersi. «Mi piacerebbe chiudere in doppia cifra anche quest’anno». Sarebbe un ottimo biglietto da visita, prima di vestire la maglia nerazzurra.
«Quando ho firmato per l’Inter ho provato una forte emozione. Si tratta di un club prestigioso, che ha vinto tanto nella sua storia, però ora devo pensare solo al Pescara».
Alla fine è rimasto in riva all’Adriatico, soprattutto grazie a un allenatore che gli ha permesso di fare il salto di qualità. Alle dipendenze di Massimo Oddo, che lo ha spesso spronato, ha trovato la continuità necessaria per esprimersi al meglio. «Grazie a lui il mio rendimento è stato buono, mentre in passato ho avuto tanti alti e bassi. Il mio obiettivo è quello di confermarmi nella massima serie». Nessun dubbio sul fatto che la squadra potrà lottare per conservare la categoria. «Ci presenteremo in condizioni migliori rispetto a quattro anni fa. Ora manca qualcosa nell’organico, ma il mercato è lungo e credo che arriveranno altri calciatori validi per darci una mano. In ogni caso, la base è buona: siamo pronti per la nuova avventura. Affronteremo ogni partita come se fosse una finale. Bisogna accumulare il maggior numero di punti, spero e credo nella salvezza, abbiamo le carte in regola per fare una bella figura».
Pescara è diventata la sua seconda casa. Dal 2011 a oggi, con la casacca del Delfino ha disputato 123 gare segnando 23 reti. Quest’anno sarà orfano di Lapadula: insieme, nella scorsa stagione, hanno realizzato 43 gol. «Mi mancherà, è stato un giocatore fondamentale, anche se il Pescara non dipendeva da lui o da un altro singolo. La differenza l’ha fatta il gruppo, grazie al sacrificio di tutti quelli che sono scesi in campo». Proverà emozioni forti affrontando non solo la Roma, la squadra dove è cresciuto, ma anche l’Inter, che rappresenta il suo futuro. Nel 2017 potrebbe incrociare il suo vecchio compagno di reparto, Gianluca Lapadula, che anche grazie ai suoi assist ha realizzato 30 reti, diventando il capocannoniere della B.
Lapagol con la maglia del Milan, lui con quella dell’Inter, un derby con sfumature biancazzurre.
«Spero di arrivarci, sarebbe una bella sfida». Prima, però, l’impresa più ardua, di nuovo con la maglia numero 17 sulle spalle. D’altronde, l’anno scorso è andata bene. Perché cambiare?
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