Caprari: resto a Pescara per conquistare la serie A

1 Febbraio 2016

L’attaccante “mollato” dalla Roma ha trovato continuità ed è esploso: è a 9 gol e non ha mai segnato così tanto. E per giugno c’è anche l’Empoli tra le pretendenti

PESCARA. Lapadula e Caprari, Caprari e Lapadula. Invertiteli, spacchettate ogni singola lettera, ma il risultato non cambia. I gemelli del gol della serie B sono sempre loro. G&G, i due Gianluca che stanno facendo impazzire Pescara. Sono 38 i gol segnati dai biancazzurri e ben 23 arrivano dalle giocate dei due attaccanti. Lapadula è diventato il top player della cadetteria con 14 reti, ma non è da meno Caprari. Il 22enne ex Roma contro il Bari ha messo a segno il nono gol stagionale, dopo una giocata pazzesca del suo compagno di reparto, Lapadula, per l’appunto. «Se sono riuscito a segnare ben 9 gol, devo ringraziare anche i miei compagni senza i quali non ci sarei sicuramente riuscito», ha detto l’attaccante dopo il successo con il Bari ai microfoni di Sky. L’attaccante cresciuto a Trigoria è finalmente esploso dopo un paio di stagioni in chiaroscuro. Oddo lo ha caricato e lo ha rivitalizzato. Ad inizio campionato l’allenatore del Pescara ha provato a stimolarlo con una domanda ben precisa “Gianluca, ma non ti sei stufato di stare sempre in panchina?” L’allenatore ha colpito nel segno e Caprari è finalmente esploso. «Ringrazio il mister che è riuscito nell'intento di farmi avere continuità. Proprio questa dote mi era mancata in passato anche a causa degli infortuni con i quali ho dovuto fare i conti».

E’ vero, anche i malanni fisici hanno condizionato il suo rendimento, ma a livello psicologico, prima dell’arrivo di Massimo Oddo in panchina, era successo qualcosa. Caprari non ha mai segnato così tanto in carriera ed è finalmente arrivato il suo momento. Gli avrà portato fortuna anche la maglia numero 17. Il pupillo di Luis Enrique non è scaramantico, scegliendo quel numero che in molti, specie gli sportivi, ripudiano. Nella Smorfia napoletana il 17 è catalogato come “ 'a disgrazzia”, in riva all’Adriatico invece quel numero ha dato tanto. Provate a chiedere al biondo Ciro Immobile, per esempio. Nell’anno di Zeman con la 17 ne fece 28 e fu il capocannoniere della B. Con quel campionato gli si sono spalancate le porte del grande calcio e chissà se Caprari, anche se tatticamente e tecnicamente è diverso da Immobile, potrà seguire le orme di Ciro. Sul 23enne biancazzurro si sono fiondate tante squadre di serie A. La Fiorentina è quella che ha cercato con più insistenza il gioiello di Oddo. «Mi fa piacere, sono orgoglioso di quello che sto facendo, ma ora penso solo al Pescara», ha detto “Caprarino”, come lo chiama il ds dei viola Daniele Pradè, sabato pomeriggio. I Viola fanno sul serio, ma anche Sampdoria, Sassuolo ed Empoli lo stanno monitorando. Proprio l’Empoli ha parlato direttamente con il Delfino un paio di giorni fa. Il Pescara chiede almeno 3 milioni di euro per Caprari e la società toscana ci sta ragionando per prenderlo subito e lasciarlo in prestito al Delfino fino a giugno. Attenzione, però, perché i suoi numeri, insieme alla giovane età, hanno attirato di nuovo l'attenzione dei dirigenti della Fiorentina dopo la gara di sabato. Paulo Sousa è rimasto fulminato dalle sue giocate, ma anche il club dei Della Valle, vista l'importante stagione in maglia biancazzurra, vorrebbero acquistarlo subito, lasciandolo in prestito in Abruzzo fino al termine della stagione, per poi lanciarlo in maglia viola dal prossimo anno. Oggi Sebastiani sarà a Milano e, se dovesse arrivare l’offerta irrinunciabile, il gioiellino di Oddo potrebbe anche essere ceduto. Lui, però, non pensa al mercato e vuole conquistare la A con il Pescara.

©RIPRODUZIONE RISERVATA