Capuano torna a casa: "Che emozione"

30 Settembre 2015

Sabato all’Adriatico arriverà la capolista Cagliari. Sarà la gara di cartello della B. Il Pescara affronterà la corazzata del campionato che in difesa schiera un pescarese doc insieme ad altri tre ex: Salamon, Balzano e Melchiorri

PESCARA. Applausi e fischi. Un tuffo nel passato. Sabato all’Adriatico arriverà la capolista Cagliari. Sarà la gara di cartello della B. Il Pescara affronterà la corazzata del campionato e sarà anche la sfida dei ricordi. 35, 24, 21 e 9. L’occhio dei tifosi biancazzurri cadrà su questi numeri, quelli stampati sulle maglie di Bartosz Salamon, Marco Capuano, Antonio Balzano e Federico Melchiorri. Ecco i quattro grandi ex della partita. Ora vestono la maglia del Cagliari, ma, in tempi diversi, hanno fatto la storia del Pescara.

Tra i quattro, quello che riceverà più fischi che applausi sarà sicuramente Salamon. Il polacco è stato uno dei migliori del Delfino che, l’anno scorso, ha sfiorato la serie A. Il 24enne difensore scuola Brescia è stato il perno delle retroguardia biancazzurra, risultando, nella stagione 2014-2015, il migliore della B. Il Pescara in estate aveva trovato l’accordo con il giocatore e con la Sampdoria per il rinnovo del prestito. Il 23 agosto Salamon si era presentato a Pescara e il giorno seguente doveva allenarsi con la squadra di Oddo, ma a distanza di 24 ore dal suo sbarco in città è arrivata l’offerta faraonica del Cagliari: contratto di cinque anni a più 350mila euro a stagione. Inoltre, in caso di conquista della A da parte dei sardi, una clausola prevede che tale compenso venga raddoppiato. Una proposta difficile da rispedire al mittente, a differenza di quella fatta in precedenza dal Cesena e rifiutata dal calciatore che aveva promesso al presidente Sebastiani di scendere di categoria solo per tornare a Pescara. Attirato dal profumo dei soldi il polacco ha rimesso le sue cose in valigia ed è partito per la Sardegna. Un colpo basso che non è stato digerito dai pescaresi.

Si prevedono invece applausi per Melchiorri. L’ex bomber biancazzurro è stato il vero trascinatore nella passata stagione (14 gol realizzati). È stato ceduto agli isolani per poco più di 2 milioni e mezzo di euro, dopo un lungo corteggiamento partito già a gennaio, durante il calciomercato invernale. Qualche tempo fa aveva fatto una promessa: «Se dovessi segnare? Non ce la farei mai ad esultare. Sono stato a Pescara un solo anno, ma questa città mi rimarrà nel cuore per sempre». Per lui, quindi, solo applausi. Come per l’unico vero pescarese. Parliamo di Marco Capuano, 24 anni, cresciuto nel settore giovanile del Delfino. Il possente centrale fu uno dei protagonisti della promozione in A nel 2012 con Zdenek Zeman, ma l’esordio in prima squadra lo fece sotto la guida di Di Francesco in B, nel 2011. Da allora in tre stagioni ha collezionato 95 presenze con la maglia del Pescara. L’anno scorso è stato ceduto in prestito al Cagliari che a gennaio ha riscattato l’intero cartellino per un milione di euro. «Torno a casa. Giocare contro il Pescara sarà una grandissima emozione», ha detto ieri Capuano ai microfoni di Videolina Tv. «L’Adriatico è stato il mio stadio per tanti anni e sono cresciuto andando a vedere in curva le partite del Pescara. Ho vinto un campionato con Zeman ed è quello il ricordo più bello che porto con me». In tribuna ci saranno i suoi amici e tutta la famiglia. «Ho vissuto stagioni fantastiche, ma ora penso solo al Cagliari. Il Pescara è una squadra costruita per vincere e in casa sono molto temibili, ma noi dobbiamo allungare la striscia di risultati positivi».

Trattamento speciale anche per Antonio Balzano, tre anni in biancazzurro, una promozione in serie A e due stagioni da capitano. L’ex terzino biancazzurro (104 gare e 1 gol con il Pescara) non trovò l’accordo per il rinnovo contrattuale e a luglio 2014 da svincolato firmò per il Cagliari.

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