Carattere e bollicine: è tornato il gran Pescara

9 Aprile 2016

Caprari, Lapadula e Mitrita stendono l’Avellino; decisivo anche Aresti

di Rocco Coletti

Toh, si rivede il Pescara. Un Pescara di carattere che ha infilato la seconda vittoria di fila risalendo fino al terzo posto in classifica in attesa delle partite di oggi. Attributi e bollicine nella serata più difficile, su un campo ostico e senza otto giocatori. Praticamente, senza la difesa titolare. Successo meritato, in trasferta mancava dal 23 gennaio scorso, 4-0 a Perugia. Tre punti conquistati nonostante una clamorosa svista della terna arbitrale che sullo 0-1 alla fine del primo tempo ha annullato per un fuorigioco inesistente la seconda rete di Gianluca Caprari. Che era in gioco di almeno un metro sotto gli occhi dell’assistente che ha sbagliato clamorosamente una “chiamata” facile. Il Pescara si è dimostrato più forte anche degli errori. Ha approfittato della titubanza di un Avellino in picchiata per assumere subito le redini della partita e, una volta preso confidenza con la metà campo irpina, ha cominciato a inquadrare la porta. Fino alla perla di Gianluca Caprari, al 34’. Un destro a rientrare dalla sinistra dopo un assist al volo di Lapadula: palla nell’angolino, un gol – alla Del Piero – da manuale del calcio.

Il giusto premio alla superiorità di una squadra, quella di Oddo, che ha giocato nettamente meglio nel primo tempo. E che avrebbe meritato il raddoppio, quello segnato regolarmente dallo stesso Caprari e annullato da un assistente sbadato. E così il vantaggio minimo all’intervallo ha fotografato solo in parte la superiorità dei biancazzurri che non hanno rinunciato a giocare la palla, nonostante i tanti giovani in campo. Hanno retto bene Vitturini e Ventola, quest’ultimo solo nella ripresa è andato a tratti in difficoltà. Nel secondo tempo l’Avellino è tornato in partita grazie all’unica leggerezza della difesa di Oddo. Leggerezza sfruttata, al 5’, da Castaldo che ha fulminato Aresti dalla distanza. 1-1 e irpini più che mai gasati. In dieci minuti hanno messo in difficoltà il Pescara che ha sofferto e stretto i denti. E nel momento di difficoltà ecco che ci ha pensato il solito Gianluca Lapadula a tirare fuori il coniglio dal cilindro. Un colpo di testa da grande centravanti al 17’ su cross di Memushaj. Una prodezza, l’ennesima del capocannoniere della serie B salito a quota 21 reti. Sull’1-2 è salito in cattedra Simone Aresti che ha neutralizzato la reazione rabbiosa dell’Avellino: al 22’ il portiere sardo è stato strepitoso su D’Angelo; al 25’ un altro bell’intervento su Mokulu che di testa ha colpito da distanza ravvicinata. Partita non eccelsa sul piano tecnico, ma agonisticamente valida ed emozionante. Partita poi chiusa da Mitrita, il romeno entrato con Acosta per Caprari e Pasquato. L’attaccante tascabile di Oddo, al 30’, ha chiuso la partita con un diagonale che è passato tra le gambe di un difensore e fulminato Frattali.

Ultimo quarto d’ora di sofferenza, ma il Pescara è riuscito a mantenere il vantaggio. Il 3-1 del Partenio-Lombardi è un messaggio al campionato: il Pescara è tornato. Quello che aveva battuto il Como non aveva convinto più di tanto, quello di ieri sera sì. Ha superato l’esame a pieni voti. Buona prova del collettivo di Oddo con menzioni particolari per Aresti, decisivo per conservare l’1-2, per Gianluca Caprari, all’undicesima rete, e per il solito Gianluca Lapadula: un assist e un gol. Un valore aggiunto come spesso è avvenuto in questa stagione. Ma tutto il Pescara è sembrato ritrovato dopo mesi di battute a vuoto. Ha giocato con personalità e carattere nella serata in cui anche la terna arbitrale si è messa di traverso con un errore (sul gol annullato a Caprari) grossolano. Ha anche illuminato il Partenio-Lombardi con giocate di spessore. Insomma, il vento sembra cambiato anche grazie alla forza dei giovani: tre classe 1997 nel pacchetto arretrato; uno, Mandragora, adattato nelle retrovie, Vitturini riscoperto dopo tanta naftalina e poi l’esordiente Ventola a cui di certo non sono tremate le gambe. Una media di 19,2 anni nel quartetto davanti ad Aresti completato da Fornasier.

Un’iniezione di fiducia per il Pescara in attesa dell’anticipo casalingo di venerdì (ore 21) contro il Cesena.

@roccocoletti1

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