Cardillo: avanti Chieti Ferraro, orgoglio rosetano

24 Settembre 2014

Il capitano dei teatini: «Squadra e gruppo compatti per una grande stagione» L’ala-pivot degli Sharks: «Sono gasatissimo, non vedo l’ora di iniziare»

CHIETI. Torna in campo questo pomeriggio la Proger Chieti in una amichevole non ufficiale che vedrà Marco Cardillo e compagni ospitare al PalaTricalle (ore 18) il Venafro (serie B). Partita di allenamento senza punteggio progressivo, penultimo test utile a saggiare la condizione della squadra; la Proger sarà impegnata per l'ultima volta sabato alle ore 18, sempre in casa, questa volta contro Jesi. Test sicuramente più probante rispetto a quello odierno, contro una formazione che milita in A2 Gold. Alla seconda stagione in maglia biancorossa, Marco Cardillo quest'anno è stato nominato capitano della formazione teatina: «Sono molto orgoglioso di essere il capitano della squadra», ha detto la grintosa ala biancorossa, «posso garantire a nome di tutti i miei compagni il massimo impegno, anche negli eventuali e fisiologici momenti difficili che si proporranno nel corso della stagione. Faccio un appello al nostro pubblico», ha continuato Cardillo, «che ci siano vicini dal primo all'ultimo minuto della stagione, ci stiamo allenando con la massima intensità per presentarci nel migliore dei modi alla prima di campionato». Mancano meno di due settimane al derby con Roseto, esordio elettrizzante di stagione per entrambe le formazioni abruzzesi. Dopo gli spiacevoli accadimenti della scorsa stagione si è in attesa di conoscere ufficialmente le disposizioni di sicurezza relative alla gara del 5 ottobre che andrà in scena al PalaTricalle. Dal 4 al 6 ottobre presso la Bottega d'Arte in corso Marrucino sarà ospitata “Spicchi di passione”, mostra organizzata dalla Pallacanestro Teate dedicata ai 70 anni di basket cittadino.

Qui Roseto. C’è un nuovo rosetano doc a vestire la canotta degli Sharks quest’anno: Innocenzo Ferraro, che dopo 12 anni passati a giocare a basket in giro per l’Italia, è tornato a difendere i colori di casa sua: «Sono gasatissimo», sorride “Inno”, «fin dall’anno scorso avevo un solo obiettivo nella testa, quello di rimettermi la maglietta del Roseto». Un matrimonio voluto da entrambe le parti, visto che il suo contratto non è il solito annuale, ma un 1+1: «Un segnale di fiducia da parte della società, che fa piacere ma che alla fine conta poco», conferma l’ala pivot rosetana che oggi, come i compagni, torna ad allenarsi al PalaMaggetti, «varranno invece i risultati di squadra e io penso che siamo un buon gruppo, e se gli americani dimostreranno il loro potenziale ci toglieremo buone soddisfazioni». Un reparto, quello dei lunghi, che ha scontato un avvio pauroso, solo dieci giorni fa eravate tutti infortunati: «Meno male che è passata», ride e fa un segno scaramantico, «io e Bryan siamo rientrati già da un po’, ed anche Janelidze (insieme ad Usher, ndc) ha ripreso ad allenarsi lunedì». Ll’estate di Ferraro non è stata rose e fiori: «E’ vero, alla fine della scorsa stagione ho avuto la rottura del collaterale al ginocchio destro», ricorda, «un problema che grazie a terapie conservative sto superando; certo adesso ho ancora qualche dolorino collaterale, ma conto di farmi trovare pronto per l’inizio del campionato». Parole d’orgoglio per un giocatore che di certo ha qualche ragione in più degli altri per far bella figura quest’anno.

Luca Colella

Marco Rapone

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