Carenza e la fine del calvario «Roseto, ora sono pronto»

12 Marzo 2015

Basket A2 Silver, l’ala domenica torna in campo dopo un lungo infortunio: «Ho trascorso i mesi peggiori della carriera, l’affetto dei tifosi mi ha aiutato»

PESCARA. Quelle che fino a ieri erano indiscrezioni, sono oramai realtà: domenica al Palacalafiore di Reggio Calabria, la Mec Energy Roseto schiererà per la prima volta in questa stagione, l’ala pivot Giovanni Carenza. Sei mesi terribili, quelli passati dal giocatore, che scelto da Trullo come numero quattro titolare del quintetto pensato l’estate scorsa, si infortunò agli inizi di settembre al polpaccio destro, iniziando un lunghissimo calvario. Basti pensare che dopo un paio di mesi, lo scorso novembre, quando sembrava prossimo al rientro, una ricaduta lo rigettò indietro fino ai giorni nostri.

«Ringrazio compagni e staff perché mi sono stati vicino nel momento peggiore della mia carriera, mai mi era capitato di stare fermo così a lungo. In particolare il nostro preparatore Domenico Faragalli è stato davvero encomiabile, mi ha seguito con grande intensità in tutti questi mesi, lavorando spalla a spalla tutti i giorni sia sul fisico che sulla testa». Restare a guardare i compagni giocare non deve essere proprio il massimo: «In questo l’ambiente è stato davvero eccezionale, essere incoraggiato da tutti mi ha aiutato ad allontanare i cattivi pensieri, adesso posso ripagare la fiducia avuta nei miei confronti». Anche il professor Faragalli è decisamente soddisfatto: «Si è trattato di un infortunio grave che ha comportato una riabilitazione molto complessa», racconta, «per un infortunio che fin all’inizio ha avuto delle indagini un po’ complicate. Il giocatore ha lavorato tantissimo per recuperare una forma che oramai era andata perduta, scontando anche momenti fatti di alti e bassi, tipici per un giocatore professionista che non era mai stato così a lungo fermo ai box. Con grande impegno abbiamo superato insieme le difficoltà, ed oramai Carenza è pronto per ricominciare a giocare». Sarà un’aggiunta importante per questi Squali così lanciati in rimonta: «La squadra senza di lui è stata molto brava a centrare gli obiettivi stagionali»conclude Faragalli, «e questo permetterà al giocatore di evitare forzature inutili, riassaggiando mano a mano il sapore della gara agonistica, continuando però anche nel suo percorso riabilitativo». Insomma, domenica a Reggio Calabria per gli Sharks sarà finalmente messo a referto il numero 17 di Carenza, uno che pur di giocare con la canotta biancazzurra non ha esitato anche a tagliarsi lo stipendio: e chissà se l’anno prossimo Roseto punterà di nuovo su di lui dopo averlo curato per così tanto tempo; di certo se dovesse accadere, non sarà da escludere un cambio di numero sulla casacca, quantomeno per far tacere la scaramanzia!

Marco Rapone

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