Carica Gilardino: Pescara, i miei gol per la salvezza

Presentato il bomber: «Oddo importante per la mia scelta, sono pronto»
PESCARA. Dalla notte magica di Berlino, alla fredda e ghiacciata Pescara. Alberto Gilardino riabbraccia Massimo Oddo dopo alcuni anni. Il bomber ieri ha sostenuto il primo allenamento e ha rivisto l’allenatore biancazzurro, suo compagno di squadra nel Milan e, soprattutto, nella spedizione azzurra del 2006, quando vinse il Mondiale in Germania. «Ho rivisto con piacere Massimo Oddo, e prima dell’allenamento, ho salutato i nuovi compagni. Forse sarei venuto a Pescara anche se non ci fosse stato Massimo (Oddo, ndr) ma è chiaro che la sua presenza è importate perché ha facilitato il tutto». Gilardino, 34 anni, ex attaccante di Milan, Fiorentina, Parma e Genoa, è pronto a salvare il Delfino. «Ho trovato tanto freddo e neve», sorride. «Ho conosciuto i ragazzi, ho visto il centro sportivo e devo dire che ho avuto subito una buona impressione. Sono convinto che possiamo fare un grande girone di ritorno. Con umiltà e lavoro dobbiamo fare punti. Dobbiamo pensare giorno dopo giorno, senza fare calcoli». E l’attaccante biellese ha scelto Pescara anche per centrare i 200 gol in serie A, visto che attualmente è fermo a quota188. «Se penso al record di gol in A? È uno degli obiettivi, ma dopo la salvezza del Pescara».
Il bomber si candida per un posto da titolare nella gara di Napoli. «Mi sono sempre allenato con la squadra ad Empoli. Fisicamente sono integro e sto bene, anche se poi deciderà il mister cosa fare», racconta ai cronisti all’interno degli uffici del presidente Sebastiani. «Ho grandi motivazioni. Sono convinto che si possa far bene, anche se dovremo invertire da subito la rotta. Una grande mano potranno darcela i tifosi». E Gila si è fatto la sua idea sul Delfino. «Il Pescara nella prima parte di stagione ha fatto vedere anche gioco di qualità. Ci sono elementi talentuosi e atleti esperti. Dobbiamo crederci». E sull’addio all’Empoli, aggiunge: «Credo di aver lasciato a livello umano un bel ricordo anche se non ho giocato tanto. In Toscana ci sono state delle situazioni tecniche e contingenti che si sono create e che hanno fatto si che giocassi poco, ma sono cose che capitano nel calcio. Ma non ho rancori e saluto tutti con affetto».
Gilardino, la scorsa estate, prima di firmare con l’Empoli, era stato vicinissimo al Pescara. «Quest’estate venivo da una salvezza sofferta a Palermo e ho fatto la scelta di avvicinarmi alla mia famiglia, che vive a Firenze. Ma ora sono qui e sono molto motivato». Ieri, dunque, la prima giornata pescarese del bomber biancazzurro, che, con molta probabilità, sceglierà il numero 19. Gilardino ha firmato un contratto di sei mesi e guadagnerà poco più di 300mila euro più bonus. Nell’accordo, c’è anche l’opzione per un altro anno di contratto, ma solo in caso di salvezza. In caso di retrocessione, infatti, il 34enne attaccante concluderà la sua esperienza in riva all’Adriatico il 30 giugno 2017.
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