Carnevale, parole da ex «Giocate bene, ma ora servono punti salvezza»

UDINE. È stato forse il centravanti più forte della storia del Delfino nel ’94/’95 e ancora nel ’96/’97 (52 gol in totale), perlomeno per il suo ricco curriculum. Andrea Carnevale (nella foto), ex...
UDINE. È stato forse il centravanti più forte della storia del Delfino nel ’94/’95 e ancora nel ’96/’97 (52 gol in totale), perlomeno per il suo ricco curriculum. Andrea Carnevale (nella foto), ex bomber di Napoli, Roma e della Nazionale negli anni Novanta, è il responsabile dell’area scouting dell’Udinese. Ieri, se Massimo Oddo avesse avuto uno come lui, l’epilogo sarebbe stato diverso: «Con venti anni di meno avrei potuto dare una grossa mano al Pescara», ha detto Carnevale, «battute a parte, il Pescara ci ha messo in seria difficoltà. A centrocampo ha un palleggio straordinario, forse gli è mancato un attaccante di ruolo che avrebbe potuto finalizzare la manovra. Caprari ha grandi qualità, ma è adattato in quella posizione». Le defezioni di Manaj e Bahbeck hanno pesato moltissimo: «Sì, anche perché si tratta di due buoni calciatori. Conosco Manaj: è scaltro e potente, nonostante la giovane età. Bahebeck ha fisico e qualità tecniche. Auguro al Pescara di fare punti al più presto e ottenere la salvezza a fine stagione. Faccio i complimenti a Oddo perché la squadra gioca un calcio bellissimo». L’avvento di Luigi Delneri si è rivelato azzeccato: «Ha trasmesso serenità ai ragazzi. Mi è piaciuto molto l’atteggiamento della squadra, che non si è mai disunita nei momenti di difficoltà. Poi Delneri ha fatto le sostituzioni giuste e sono arrivati i tre punti».
In tribuna era presente Francesco Guidolin, accolto come un eroe dai suoi vecchi tifosi bianconeri. Il tecnico veneto, esonerato lo scorso 3 ottobre dallo Swansea, ha gradito lo spettacolo: «È stata una gara piacevole, aperta ed equilibrata. Il risultato finale non dice tutta la verità, perché il Pescara ha fatto soffrire l’Udinese fino al triplice fischio dell’arbitro. Alla fine l’undici di Delneri ha meritato di vincere e francamente sono contento poiché una parte del mio cuore è qui, ma i biancazzurri possono guardare al futuro con ottimismo». Guidolin ha visto all’opera due biancazzurri incrociati tante volte in passato: Aquilani e Pepe. «Sono calciatori di grande spessore, che possono dare ancora molto al calcio italiano. La loro esperienza potrà essere utilissima». La chiusura è tutta per Massimo Oddo, uno degli allenatori emergenti del calcio italiani. L’ex allenatore del Vicenza spende parole dolci per il 40enne pescarese: «Faccio i complimenti a Oddo, la sua squadra ha un ottimo impianto di gioco. L’ho vista dal vivo per la prima volta e mi ha fatto un’ottima impressione. In attacco manca qualcosa? Non tocca a me dirlo». (g.t.)
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