«Caro Sansovini, resta a lottare per la A»

Il centrocampista del Pescara si rivolge all’attaccante in procinto di partire: «Sei troppo importante per lo spogliatoio»
PESCARA. A gennaio 2015 Marco Sansovini tornò a Pescara per la seconda volta. Giocava nell’Entella e i dirigenti biancazzurri decisero di riportarlo in Abruzzo per rafforzare il reparto offensivo.
Marco Baroni lo mandò in campo nel secondo tempo contro Cittadella e Latina, poi una terza volta contro il Catania a soli 15’ dalla fine. Al 93’ ci fu l’apoteosi. Un siluro da oltre 25 metri regalò i tre punti al Delfino e dalla curva Nord si alzò il coro: “Un capitano, c’è solo un capitano!”. A fine gara il “Sindaco” chiarì la questione. «Il capitano è Memushaj e io sono contento così». A un anno di distanza la realtà è sempre la stessa. L’unica differenza è che a breve Sansovini potrebbe abbandonare Pescara. Se così fosse, non ci rimarrebbero male solo i tifosi. La sua partenza potrebbe lasciare un vuoto anche nello spogliatoio, come spiega Ledian Memushaj, il capitano, appunto, del Pescara.
«Consiglio a Marco di rimanere con noi», afferma il 29enne albanese, «la sua presenza è fondamentale per il gruppo. Per carità, ognuno è libero di fare le proprie scelte, ma se restasse saremmo felicissimi. Sansovini è un punto di riferimento per tutti, giovani e meno giovani». Parole inequivocabili, che testimoniano quanto affetto e stima vengano riservati al “Sindaco”. Domenica a Perugia Memushaj tornerà in campo dopo la squalifica. Nel torneo in corso sono già tre le espulsioni rimediate dal 29enne di Valona. A Vicenza a pochi secondi dalla fine prese il secondo giallo per un fallo di frustrazione, mentre a Novara fu cacciato per proteste dopo il triplice fischio dell’arbitro. Infine, nell’ultimo match del 2015 a Latina per festeggiare il gol-vittoria prese a calci un microfono di Sky. «È stato un gesto istintivo», si giustifica, «dovuto al nervosismo per un match molto duro. Non lo rifarei anche perché ci ho rimesso più di multe…».
Contro il Livorno Andrea Cocco ha provato ad emularlo sfondando il tabellone con la scritta “Rispetto”, logo della serie B. «La sua è stata un’esultanza liberatoria. L’arbitro non lo ha nemmeno ammonito. A mio parere le cose gravi sono altre. Diciamo che esistono diverse interpretazioni. In ogni caso, sono felice che si sia sbloccato, Andrea aspettava il gol da parecchio tempo». Con 7 reti Memushaj è a un passo dal record personale. In passato, nel 2011-12 in Prima divisione e nel 2013-14 in B col Carpi ne fece 8. «Non penso al record, ma sono concentrato sul Perugia: evoca dolci ricordi? L’anno scorso lo abbiamo eliminato nei play off, però il passato non conta. Non sarà una passeggiata. Gli umbri saranno arrabbiati perché vengono da due stop consecutivi. Hanno una rosa di buon livello e la migliore difesa del campionato». La caccia a Cagliari e Crotone continua. «Non dobbiamo cullarci per le cinque vittorie di fila. Nel calcio nessuno può illudersi di aver già raggiunto l’obiettivo». Quello di Memushaj è la promozione diretta, anche perché in caso di play off Oddo non potrà contare su di lui. Il centrocampista, infatti, intorno alla metà di maggio saluterà tutti per prepararsi ai campionati Europei con l’Albania.
Notiziario. Nelle prossime ore verrà stabilita con esattezza la prognosi per Crescenzi. Lunedì il difensore biancazzurro ha subìto una distorsione alla caviglia sinistra e oggi si sottoporrà a un esame strumentale che chiarirà il quadro. Da escludere un recupero per la sfida di domenica pomeriggio a Perugia. Nella migliore delle ipotesi l’ex di turno salterà le prossime due gare. Intanto, si infittisce il giallo su Verde, la cui presenza nella sfida del Curi resta in forse. Non è arrivato il tanto atteso transfer necessario per utilizzare il giocatore: non sono stati firmati i documenti per il passaggio in prestito dell’attaccante di proprietà Roma che il Pescara aveva ufficializzato due settimane fa. Ieri si sono allenati Benali, Fiorillo e Sansovini.
Giovanni Tontodonati
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