Cartellino verde? A Roseto c’è già da 7 anni

ROSETO. In serie B è stato istituito venerdì nell’anticipo Spezia-Bari, ma nel calcio minore la As Roseto, società del settore giovanile, ci aveva pensato già 7 anni fa. Stiamo parlando del...
ROSETO. In serie B è stato istituito venerdì nell’anticipo Spezia-Bari, ma nel calcio minore la As Roseto, società del settore giovanile, ci aveva pensato già 7 anni fa. Stiamo parlando del cartellino al contrario, quello che premia i buoni e il fair-play. È colore verde e va ad aggiungersi ai temuti giallo e rosso, che indicano ammonizione ed espulsione. L’iniziativa della Lega di serie B guidata da Andrea Abodi è realizzata in collaborazione con l’Associazione italiana arbitri (Aia) e ha «un valore esclusivamente simbolico ed è finalizzato a premiare gesti non ordinari, ma speciali ed esemplari».
«L’idea di istituire la Green-card ci ronzava in testa da tempo», spiega Camillo Cerasi (foto), presidente della As Roseto, «e nel 2009 l’abbiamo messa in atto in occasione del torneo Spiagge d’Abruzzo cup, che quest’anno festeggia la 20ª edizione. E devo dire che abbiamo colto nel segno, perché già dalle prime partite abbiamo notato che sia i giovani atleti che i loro accompagnatori si affrontano in maniera molto meno aggressiva rispetto al passato, il che rappresenta per noi un grande successo». La Green card in uso al torneo rosetano viene consegnata dall’arbitro, in ogni gara, a quanti (giocatori, dirigenti, allenatori, pubblico) si rendono partecipi di gesti particolarmente significativi sotto il profilo della correttezza.
Federico Centola
©RIPRODUZIONE RISERVATA

