Casagrande: «Guai a sottovalutare la Virtus»

Domani il capitano del Roseto (ex di turno) tornerà a disposizione insieme a Ogide: «Roma ha un roster completo e non è partita per salvarsi. Le difese saranno decisive»
ROSETO . Si avvicina domenica e con essa gara-1 del primo turno dei playout salvezza per il Roseto Sharks, che domani (ore 18, diretta tv su Rete 8) andrà a giocarsela al PalaTiziano di Roma contro la Virtus, nobile decaduta. Tra le fila dei rosetani, c’è un ex che ben conosce la realtà romana avendoci giocato nella stagione 2015-16, quando la squadra del presidente Toti discese in A2 per una clamorosa auto retrocessione: il capitano Riccardo Casagrande, che arriva da un paio di turni di stop per un problema all’anca: «Ora sto bene, in quest’ultima settimana ho ripreso ad allenarmi; sentivo ancora un piccolo fastidio nelle torsioni del busto, ma ho fatto un controllo e i problemi sono oramai alle spalle. Mi sento pronto».
Arriva una partita da vita o morte, di quelle per cui non servono tante motivazioni: «Parto carico e motivatissimo: mi aspetto una gara tosta, contro una squadra che ha un roster completo e profondo, di certo non partita come noi con l’obiettivo della salvezza».
L’ambiente romano potrebbe riservare sorprese: «Ho il ricordo di una società ben organizzata ma di certo poco abituata a lottare per la salvezza; e poi non hanno un ambiente molto caldo, ma questo in fondo potrebbe essere per loro anche positivo: possono lavorare con più tranquillità, però si rischia di sentirsi soli, senza quella spinta che solo i tifosi sanno dare». Serie al meglio delle 3 partite, c’è poco da sbagliare: «Roma arriva da un’annata travagliata, dove ha cambiato ben 3 allenatori e parecchi giocatori: ma questo non deve trarci in inganno, perché secondo me ha un paio di americani molto buoni e un reparto italiani che sa farsi valere. Non dobbiamo sottovalutarla».
E Roseto invece? «Intanto sia io che Ogide abbiamo recuperato e quindi siamo tutti disponibili, esserci qualificati ben prima della fine del campionato ci ha dato il piccolo vantaggio di poter lavorare con più calma, e meglio. Certo, in questi giorni abbiamo dovuto lasciare il PalaMaggetti per gli allenamenti, ma abbiamo fatto lo stesso una buonissima preparazione, grazie allo staff che ci ha fatto lavorare con serenità: puntiamo ad una gara alla volta, come abbiamo sempre fatto fin dalla prima giornata».
Ci si può aspettare qualche mossa a sorpresa dalle panchine? «La gara d’esordio andrà approcciata nel miglior modo possibile, perché è quella che può direzionare la serie. Avremo poco tempo per conoscerli per cui penso che le difese avranno un ruolo speciale, e poi mi aspetto qualche mossa tattica da parte del loro coach Bucchi, uno a cui piace molto mischiare le carte. Ma anche noi stiamo lavorando su alcuni aspetti specifici con coach Di Paolantonio, per arginare i loro punti di forza».
Roseto avrà al seguito un pullman e tante macchine piene di tifosi: si respira un clima di fiducia: «È vero, ma c’è anche la consapevolezza che affrontiamo una squadra molto buona. Daremo tutto per questa prima serie, giocandoci ogni possibilità per chiuderla subito. Altrimenti avremo il secondo turno, ma a quello non vogliamo pensarci».
Marco Rapone

