Casalbordino sogna Santoro: «Vogliamo scrivere la storia»

I giallorossi a punteggio pieno volano a +5 sulle seconde Il patron: «Obiettivo Eccellenza, siamo quelli da battere»
CASALBORDINO. Il sogno si chiama Eccellenza. Mai come quest’anno è a portata di mano. Il Casalbordino vuole scrivere la storia e raggiungere per la prima volta il massimo campionato regionale dilettantistico. Una promozione sfiorata lo scorso anno, quando la squadra giallorossa arrivò terza dietro a Lanciano e Bacigalupo, e inseguita anche in questo campionato che è partito come meglio non poteva. Il Casalbordino, dopo sei giornate, è primo a punteggio pieno nel girone B ed è già a +5 sulle seconde Elicese e Silvi. «Una partenza così lanciata non ce l’aspettavamo, ma ci speravamo perché abbiamo allestito una grande squadra», spiega il patron Alessandro Santoro. «Non ci nascondiamo: siamo la squadra da battere e puntiamo all’Eccellenza, che sarebbe un traguardo storico per il Casalbordino». Nessuno, almeno per ora, riesce a tenere il passo della capolista. «La classifica dice che le prime inseguitrici sono Elicese e Silvi», dice Santoro, «a mio avviso una squadra forte, almeno a livello di nomi, è il Miglianico anche se non è partito benissimo. Sarà difficile per tutti starci dietro perché abbiamo costruito una corazzata. Abbiamo confermato l’ossatura della squadra dello scorso anno e puntellato l’organico con giocatori come Savut, Fieroni (capocannoniere del girone con 7 gol, ndr), Iaboni, Soria e Letto che sono un lusso per la categoria».
L’Apd Casalbordino è nata nel 1991 - nella polisportiva c’è anche il tennis tavolo - e ha 37 soci e oltre 250 tesserati, considerando anche la scuola calcio. L’allenatore Giovanni Borrelli, il ds Gianluca Senese, la presidentessa Paola De Camillis, il vice Natalino Ranalli, il dg Pasquale Tieri, l’amministratore delegato Giuseppe Vaccaro e il direttore marketing Carlo Antognetti hanno messo su una squadra e una società che punta in alto. L’unica nota stonata è il campo polveroso in terra battuta sul quale i giocatori sono costretti a giocare. «Purtroppo, questo è un problema che a Casalbordino non si riesce a risolvere», dice il patron Santoro, «l’amministrazione comunale non sembra interessata alle sorti della squadra. Abbiamo chiesto al Comune la gestione dell’impianto e abbiamo dato la disponibilità a realizzare un campo in sintetico a nostre spese, ma la proposta non è stata accolta». Domenica la squadra giallorossa giocherà a San Salvo. L’obiettivo è infilare la settima vittoria di fila e allungare il vantaggio sulle inseguitrici.
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