Cascione, buona la prima «Abbiamo saputo soffrire»

24 Marzo 2024

Il tecnico al debutto: «In prospettiva dobbiamo aumentare il ritmo del gioco» Sull’esclusione di Tunjov: «Nulla di definitivo, ma bisogna capire certe cose»

PESCARA. Emmanuel Cascione interrompe una serie di cinque partite terribili della gestione Bucaro: quattro ko e un pari in casa con una valanga di gol subiti (14) che hanno spinto il Delfino giù in classifica fino al settimo posto. Il nuovo tecnico blinda la porta, vince e torna subito sesto. Un inizio incoraggiante. In sala stampa l'ex centrocampista della prima zemanlandia commenta il debutto vincente: «Secondo me nel primo tempo, a parte i primi 5’ in cui perdevamo le distanze, i ragazzi sono stati perfetti per 35’. Nel secondo tempo abbiamo interpretato la gara un po’ a due facce: ho chiesto di rimanere compatti e ordinati, di saper soffrire perché sapevamo che sarebbe arrivato un momento difficile: lì dovevamo crescere e ho avuto una grandissima risposta».
Nel secondo tempo biancazzurri troppo bassi: «Abbiamo fatto giocare troppo i loro centrocampisti, facevamo fatica a ripartire. C’è stato un grande dispendio di energie, ma al di là di questo avevamo bisogno di capire chi eravamo dopo un periodo negativo, capire che abbiamo qualità anche per fare un pochino di legna. Le qualità e il gioco c’erano, invece in fase difensiva bisognava lavorare e sono rimasto sorpreso perché tutti si sono applicati e sono stati intelligenti nell’aggressione. Si attaccava l’uomo insieme e mai singolarmente».
Il Pescara di Cascione è questo o vuole un atteggiamento diverso in futuro? «Dobbiamo aumentare il ritmo a livello di palleggio perché siamo stati un po’ prevedibili e un po’ lenti: non era facile trovare spazio contro il Pontedera, la palla andava mossa più velocemente, bisogna cercare più la verticalizzazione. Ho visto tanti giri palla a volte inutili, quando siamo entrati tra le linee siamo stati bravi anche ad accompagnare l’azione».
Merola e Accornero esterni d’attacco, ma anche terzini: «Non c’è stato bisogno di ripeterlo due volte: sono stati esemplari, li ho visti con una propensione al sacrificio incredibile. Un giocatore che fa 15 gol in stagione, e va sempre a rincorrere l’avversario, è il segno che non gioca per se stesso, ma per vincere».
Tunjov fuori: esclusione definitiva? «Nulla è definitivo: questa squadra ha grandissima qualità e ho fiducia in tutti i miei giocatori, ma bisogna dare risposte. C’è chi sta meno bene, altri che meritano. È una scelta momentanea: Georgi è un giocatore incredibile per la categoria, deve soltanto capire certe cose. Ma per me è un elemento importante».
Max Canzi, invece, mastica amaro: il Pontedera si fa sorprendere dal primo Pescara di Cascione, ma quanto pesa l’errore nel finale di Ignacchiti… «Il Pescara è una squadra che ha bene in mente i suoi pregi e i suoi difetti», sostiene il tecnico del Pontedera, «ha lavorato sui secondi senza perdere i primi. Nel primo tempo ha colpito in attacco negli spazi aperti e ci ha fatto gol, nella ripresa ha fatto quello che serviva, chiudendosi. Abbiamo costruito troppo poco, soprattutto nel primo tempo». Che Pescara si aspetta nei play off? «Il Pescara ha un potenziale offensivo pari solo a quello del Cesena: è costruito per obiettivi importanti», conclude Canzi, «anche se ha una rosa molto giovane».
Orlando D'Angelo
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