Caso Machìn, Sebastiani e Falconio prosciolti

26 Ottobre 2019

Ammenda di 3.000 euro al club biancazzurro per responsabilità oggettiva Da Benevento 1.332 tifosi. Inzaghi: «Gara dura, classifica del Delfino bugiarda» 

PESCARA . In attesa del match di oggi con il Benevento, il Pescara porta a casa una preziosa vittoria in tribunale nel processo sulla cessione di Josè Machìn al Parma. La strategia del legale biancazzurro, Nicola Lotti, ha dato ottimi risultati e ieri il tribunale federale nazionale ha prosciolto sia il presidente Daniele Sebastiani che il collaboratore dell’area marketing Pietro Falconio, per i quali la procura aveva chiesto rispettivamente due e sei mesi di inibizione. Il giudice ha anche accolto la richiesta di patteggiamento di Machìn (difeso dall’avvocato Chiacchio), che per scongiurare il rischio di una squalifica pagherà un’ammenda di 3.400 euro, mentre la società ne sborserà 3.000 a titolo di responsabilità oggettiva. Dunque, Sebastiani e Falconio escono indenni dal procedimento e Zauri non dovrà fare a meno della mezzala nemmeno per un turno. I deferimenti erano scattati in seguito a un esposto di Donato Di Campli. L’avvocato frentano curava gli interessi di Machìn, che prima del trasferimento al Parma si è affidato all’agenzia di procuratori SP Group di Simone Pepe e di Alessandro Buccieri, nella quale era socio anche Falconio. Per questo motivo la procura aveva ravvisato un conflitto di interessi. «Epilogo scontato», il commento di Sebastiani, «questa vicenda nasce dalla fantasia di chi non si sa per quale motivo ha inventato un complotto inesistente nei suoi confronti (il riferimento è a Di Campli, ndc), considerando che lo stesso non aveva la procura e il diritto rappresentare Machìn».
Qui Benevento. «Il Pescara è in una situazione non molto felice, mi aspetto un match complicato», avverte il tecnico giallorosso Pippo Inzaghi. «Nella passata stagione ha giocato la semifinale play off, ha giocatori forti e la classifica non rispecchia le potenzialità della squadra». L’ex bomber di Milan e Juve deve rinunciare a Tello (squalificato) e agli infortunati Antei, Volta e Kragl. In difesa rientra Maggio, a centrocampo Improta sostituisce Tello, in attacco Sau affianca Coda. Attesi circa 7.500 spettatori, compresi i 1332 tifosi del Benevento.
Giovanni Tontodonati
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