Castel di Sangro celebra Gravina

Il 14 dicembre sarà conferita la cittadinanza onoraria al presidente della Figc
CASTEL DI SANGRO. Miracolo e Castel di Sangro: la cittadina abruzzese e quel sostantivo sono andati a braccetto per anni, ai tempi dell’incredibile ascesa dal calcio dilettantistico alla serie B, con diverse promozioni in un decennio. E il principale artefice è stato Gabriele Gravina, oggi personaggio numero uno nell’italico pallone. A distanza di anni, il Comune di Castel di Sangro, con apposita delibera di consiglio comunale, ha deciso di conferire all’imprenditore Gravina la cittadinanza onoraria. Il presidente della Figc è nato a Castellaneta, in provincia di Taranto, il 5 ottobre 1953, anche se si è sempre considerato un abruzzese d’adozione. Tanto che risiede a Sulmona. La cerimonia per l’attribuzione della cittadinanza è in programma venerdì 14 dicembre nel teatro Tosti di Castel di Sangro. Sarà una sorta di rimpatriata, visto che per l’occasione, è stata invitata gran parte dei calciatori che ha reso possibile l’impresa del Castel di Sangro, culminata con l’approdo in B il 22 giugno 1996, oltre allo storico allenatore Osvaldo Jaconi. Tra gli invitati anche Fabio Cannavaro, ex calciatore che ama sciare sulle piste dell’Alto Sangro.
«Il valore di Gravina di dirigente nel mondo del calcio e nel mondo accademico», sottolinea il sindaco Caruso, «emerge esplicitamente nei suoi numerosi e prestigiosi incarichi assunti, che affondano nelle radici della storia del Castel di Sangro calcio, che ha consentito la migliore conoscenza della città, travalicando i confini regionali e nazionali, per divenire una pagina importante della storia del calcio». Queste sono anche alcune delle motivazioni che hanno spinto il consiglio comunale a deliberare il riconoscimento di civica benemerenza. Gravina, viene evidenziato ancora nella delibera, non ha dimenticato le sue origini e le sue radici di testimone del mondo dello sport, neanche dopo aver terminato la sua avventura al vertice del sodalizio calcistico: lo stadio comunale Patini, con i suoi quattro campi da calcio, è ormai da diversi anni ambita meta di ritiri e di gare ufficiali della Nazionale italiana con le sue categorie giovanili (Under 21 su tutte) e femminile, diventando poi Centro tecnico federale in Abruzzo e ospitando così, ogni settimana, le giovani speranze del calcio italiano. «Il conferimento della cittadinanza onoraria», conclude Caruso, «diviene vanto e orgoglio per la stessa città che la concede in segno di stima e gratitudine».
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