Castelnuovo beffato, primo ko a Castelfidardo

CASTELFIDARDO. Prima battuta d’arresto per il Castelnuovo, rimontato nella ripresa dal Castelfidardo. I neroverdi si portano sul doppio vantaggio ma in inferiorità numerica subiscono tre reti che...
CASTELFIDARDO. Prima battuta d’arresto per il Castelnuovo, rimontato nella ripresa dal Castelfidardo. I neroverdi si portano sul doppio vantaggio ma in inferiorità numerica subiscono tre reti che regalano la vittoria ai marchigiani. La gara termina 3-2 e l’amarezza per il Castelnuovo è tanta: non bastano l’autorete di Mataloni e il bis firmato da Ripa.
L’espulsione di Marianeschi per proteste è l’episodio chiave della partita, cartellino rosso estratto dall’arbitro Martino poco dopo aver concesso un rigore al Castelfidardo sul finire di prima frazione. Bracciatelli dal dischetto è glaciale, dando così via alla rimonta biancoverde. Davvero un episodio sfortunato per il Castelnuovo, perché nel primo tempo il dominio degli uomini di Di Fabio è stato schiacciante. Una supremazia territoriale evidente, un lavoro molto positivo della squadra che, con il suo 4-2-3-1, ha messo in difficoltà un Castelfidardo incapace di reagire. Certo, la partita è stata sbloccata su un’azione rocambolesca, con l’autorete di Mataloni ad aprire le danze per i neroverdi, abili a raddoppiare 5’ più tardi con Ripa. Poi, prima dell’intervallo, il doppio episodio che ha spostato gli equilibri di una partita che dopo 40’ sembrava già bella che chiusa.
Il Castelnuovo nella ripresa ha tenuto bene il campo nonostante l’inferiorità numerica ma non basta per evitare la prima delusione del campionato (decisivi Rizzi e Cardinali al fotofinish).
Una beffa per il Castelnuovo, che ha cercato di non snaturarsi nonostante l’inferiorità numerica e quasi gli stava riuscendo il colpaccio. L’amarezza era già tanta dopo il 2-2, sicuramente la rete di Cardinali arrivata in pieno recupero non avrà fatto piacere agli ospiti.
«C’è grande amarezza», ammette Di Fabio, «la squadra stava dominando la partita, era andata sul 2-0 e dopo è successo di tutto. È arrivata l’espulsione insieme al rigore per il Castelfidardo e da lì si è capovolta la partita. Dispiace perché abbiamo perso una partita che non meritavamo di perdere, condizionata dalle dubbie decisioni arbitrali. Il direttore non ha concesso un rigore netto su Ripa nella ripresa. Dobbiamo cercare di non perdere la testa quando subiamo ingiustizie perché poi l’inferiorità numerica si fa sentire nel corso dell’incontro. Noi abbiamo le nostre colpe e dovremo fare tesoro di questi insegnamenti perché non dovranno capitare».
Matteo Magnarelli

