Castelnuovo show, tonfo Lanciano

Tris dei neroverdi che dominano fin dall’inizio, per i frentani ancora in costruzione è notte fonda
CASTELLALTO . Troppo Castelnuovo per un Lanciano ancora tutto da costruire: se è quello visti ieri, l’alta classifica se la può scordare. I padroni di casa invece dominano in lungo in largo dall’inizio alla fine: per intesa tra i reparti, per gioco e per determinazione, e alla fine forse possono anche recriminare per un risultato che non rispecchia appieno quanto visto in campo. Se il buongiorno si vede dal mattino, il cammino che aspetta i neroverdi si prospetta luminoso. Per il Lanciano invece è notte fonda: a Castelnuovo porta solo blasone, nome, tradizione e tifosi al seguito. Per il resto però non fa vedere nulla di quello che deve avere una candidata alla vittoria finale: Alessandro Lucarelli, al timone dei frentani da appena due settimane, ha tanto da lavorare. E non di meno la società del presidente Fabio De Vincentiis.
Già dalle prime battute l’undici di casa è aggressivo e determinato. Padroni del centrocampo, i neroverdi non lasciano neanche le briciole agli ospiti, fermati con le buone o con le cattive anche sui timidi tentativi di ripartenza. La prima palla gol è un tiro di Lepre dal limite all’11’; al 17’ Forti in uscita si oppone come può a Calvarese lanciato da D’Egidio, e Lepre manda alto da buona posizione sul conseguente corner. Nel 4-2-3-1 di Guido Di Fabio funzionano alla perfezione la coppia Donatangelo-Porrini davanti alla difesa e gli inserimenti sugli esterni; sulla destra Calvarese e D’Egidio non trovano praticamente ostacoli.
Avanti il Lanciano non punge: gli esterni sono costretti alla fase di contenimento e, con la mediana surclassata, Polisena al centro dell’attacco è annullato da Terrenzio.
Il meritato vantaggio lo segna D’Egidio al 24’: riceve palla, temporeggia, prende la mira e dal limite trova l’angolino dove Forti non può arrivare. Neanche a parlarne di reazione di Lanciano: quel poco che prova ad alzare il baricentro, serve solo a rendere più pericoloso in contropiede il Castelnuovo che, se non raddoppia prima del riposo, è solo perché sbaglia l’ultimo passaggio o la conclusione. Il Lanciano è tutto in tiro di Lucarino al 2’ di recupero da 40 metri, praticamente l’unico pallone toccato da De Chirico. Dopo l’intervallo neroverdi subito tre volte pericolosi: al 2’ e al 5’ D’Egidio e Di Ruocco non trovano lo specchio; al 6’ Forti para su D’Egidio. Il pari ospite arriva a sorpresa: inserimento di Malvone, palla a Polisena in area che serve Shipple, e sinistro a giro che beffa De Chirico. L’illusione dura poco: dopo 4’ minuti e Donatangelo buca la retroguardia frentana come il burro, Forti fa il miracolo ma nulla può sulla ribattuta di Lepre. Il Lanciano cresce, ma non abbastanza per impensierire. Al 20’ Di Tecco chiude la gara con un altro tiro angolato dove non arriva Forti, che al 24’ in un minuto si oppone prima a Sanseverino e poi a Fabrizi.
Il Lanciano? È tutto in una punizione dal limite di Quintiliani che al 33’ non trova la porta. I neroverdi concludono tra melina a ridosso della propria area e manovra intorno a quella avversaria, vanno vicini al poker con Di Ruocco che al 47’ sfiora il palo, e dicono a chiare lettere che, se c’è una corazzata, dopo la prima giornata non è certo il Lanciano. (r.a.)
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