Castelnuovo-Torrese, appuntamento con la storia

12 Febbraio 2020

Eccellenza, alle 20 al Bonolis la finale di coppa Italia: la stracittadina assegna il primo trofeo stagionale

Ore 20, stadio Bonolis, appuntamento con la storia. È quello che attende stasera, nell'impianto di Piano d'Accio (abitualmente utilizzato dal Teramo), Castelnuovo e Torrese, splendide realtà del campionato di Eccellenza, nonché frazioni dello stesso Comune: Castellalto. Entrambe ambiziose, entrambe dirette da proprietà ben organizzate e lungimiranti, entrambe affamate di trofei, e quello della coppa Italia, in palio appunto oggi, è il primo assegnato in stagione. Un'occasione ghiotta per arricchire le rispettive bacheche centrando un traguardo storico, visto che non solo nessuna delle due ha sin qui vinto una simile manifestazione, ma non è mai andata nemmeno in finale. «Un inedito assoluto», conferma l'allenatore del Castelnuovo Guido Di Fabio, «che non fa altro che accrescere l'attesa ed il desiderio di portare a casa questa Coppa. Per noi stessi ed i nostri tifosi ma, soprattutto, per la società. Che non ha lesinato sforzi pur di allestire un organico in grado di competere ai massimi livelli su ambo i fronti». Che finale sarà? «Immagino e spero una gran bella gara. I presupposti del resto, ci sono tutti, visto che si affronteranno due squadre propositive. La Torrese ha un'ottima organizzazione di gioco ed un tecnico capace. Per questo ho raccomandato ai ragazzi di dimenticare quanto fatto sinora in campionato e concentrarsi sulla sfida di Coppa con grande umiltà e determinazione. Pronostici? Preferisco non farne», conclude Di Fabio, «trattandosi oltretutto di una gara secca. Vinca il migliore, quindi».
Prodigo di complimenti nei confronti dell'avversario è anche il tecnico della Torrese Remigio Cristofari: «Ci mancherebbe altro», spiega, «alla luce dello straordinario percorso fatto sinora. In campionato come in Coppa. Sappiamo bene il valore del Castelnuovo, che rispettiamo ma cercheremo di battere. Anche noi infatti vogliamo regalare una bella soddisfazione alla piazza ed alla dirigenza. Che a questo trofeo tiene molto e per due ragioni: perché vincerlo, per giunta in un derby, costituirebbe un evento storico per il club, e perché ci darebbe la possibilità di accedere alla successiva fase nazionale che, è bene non dimenticarlo, garantisce, a chi arriva sino in fondo, l'accesso alla serie D».
Si gioca al Bonolis: «Gran bell'impianto», sottolinea Cristofari, che da calciatore si è aggiudicato due edizioni della Coppa, in Abruzzo col Sulmona, ed a Fermo, nelle Marche, «che conosco bene visto che ai tempi del San Nicolò ospitava le nostre gare interne. Sarà quindi un piacere giocarci».
Ultime dai campi. Il Castelnuovo recupera De Chirico, Emili e D'Egidio ma perde il centrocampista Forò, out per uno stiramento. Nessun problema di formazione invece per la Torrese, che rispetto a domenica avrà di nuovo a disposizione D'Orazio, Di Federico e Di Benedetto.
Lo stadio. Cancelli aperti dalle 19. Dieci euro (ridotti cinque) il prezzo unico del biglietto d'ingresso, con le due tifoserie che, previo accordo tra i club, si divideranno l'ampia tribuna coperta.
Diretta tv. Sarà assicurata da Rete 8 Sport (canale 11 del digitale terrestre), attraverso la telecronaca di Giovanni Tontodonati e Lorenzo Valleriani, e col commento tecnico di Domenico Izzotti.
Albo d’oro. Quella di stasera è la 29ª edizione del trofeo, istituito nella stagione 1991-1992. La prima ad aggiudicarsela fu il Bellante; l'ultima l'Amiternina, impostasi sul Chieti. Il record di successi (tre) è del Celano, seguito, con due edizioni a testa, da L'Aquila, Notaresco, Pianella, Rosetana e Casalincontrada 2002.
Stefano De Cristofaro
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