Cataldo e Ciccone, fatica e ambizioni

21 Febbraio 2020

Il miglianichese riparte dalla Movistar, il teatino a caccia della definitiva consacrazione dopo il trionfo al Laigueglia

L’orgoglio d’Abruzzo del ciclismo ha due nomi: Dario e Giulio. Il primo è di Miglianico, il secondo di Chieti. I loro luoghi d’origine distano pochi chilometri, ma, per amore delle pedalate, sono stati costretti a trasferirsi nel Nord Italia o all’estero. Dario Cataldo (nella foto con la maglia Astana dell’anno scorso) e Giulio Ciccone ripartono con ambizioni e sogni in questo 2020 dopo un ottimo 2019. Il primo è il veterano della sella, dall’alto dei suoi (quasi) 35 anni e questa è la sua 14ª stagione da professionista. Una carriera da gregario che quest’anno, dopo cinque stagioni all’Astana, sarà al servizio della Movistar. Ciccone, classe 1994, al secondo anno alla Trek-Segafredo, ha vinto il primo trofeo dell’anno, il Laigueglia.