Catone conquista il “Terra e sassi”

Mountain bike, 70 partecipanti al trofeo svolto per l’occasione a Collebrincioni
L’AQUILA. Per la prima volta dopo il terremoto del 6 aprile 2009 il trofeo “Terra e sassi” di cross country mountain bike, giunto alla terza edizione, è stato proposto a Collebrincioni (L’Aquila).
Organizzata dall’associazione ciclistica L’Aquila diBike, la prova era valida come quarta prova del campionato regionale individuale.
Al termine di un percorso di media difficoltà, lungo circa 30 chilometri, a salire sul gradino più alto del podio è stato Mirko Catone di Notaresco della società Bike Pro Bottecchia, secondo classificato Donato D’Aurora di Castel di Sangro, ma in forza nel team Celeste Bianchi.
Terzo assoluto è risultato l’aquilano Andrea Pace della società Amici della bici.
La competizione, nonostante fosse la terza domenica di settembre, è stata disputata con una temperatura di circa 24 gradi. I bikers infatti hanno gareggiato sotto un cielo sereno e soltanto nel pomeriggio sono spuntate le nuvole.
Circa 70 i partenti, per la verità non molti, suddivisi in otto categorie in gara. I partecipanti provenivano sia dall’Abruzzo, interno e costiero, che dal Lazio.
Gli organizzatori hanno riscontrato una buona presenza di bikers da Casalbordino (Chieti). Al Trofeo, che è filato liscio senza infortuni, non ha partecipato nessuna donna.
La giornata si è aperta con il ritrovo alle 8 al circolo di Collebrincioni, poi al termine di tutte le verifiche è seguito il via. La temperatura senz’altro sopra la media ha fatto sì che i ciclisti trovassero qualche difficoltà nel prendere il giusto ritmo e rompere il fiato. Ma alla fine non c’è stata alcuna complicazione.
Effettuate le premiazioni, nel pomeriggio c’è stato un gradito pasta party riservato a bikers e accompagnatori.
Soddisfatto del trofeo “Terra e Sassi” il presidente dall’associazione ciclistica L’Aquila diBike, Michele Rubeis, che ha organizzato l’evento sportivo assieme al vice presidente Antonio Giardino, con il supporto dell’amministrazione dei Beni separati di Collebrincioni e del Circolo Arci di Collebrincioni. «La gara è stata molto combattuta», ha esordito De Rubeis, «il primo e secondo sono arrivati a 150 metri in volata. Il percorso, di media difficoltà, è piaciuto a tutti i partecipanti che ci hanno fatto anche i complimenti al termine della competizione».
«La difficoltà era media perché ci troviamo a fine stagione», ha proseguito, «non erano previste durissime salite e possiamo dire che sono stati quasi 32 chilometri di pedalato. Per fortuna tutto è proceduto per il meglio e non ci sono stati né infortuni né episodi particolari».
«Le presenze non sono state tantissime», ha aggiunto, «questo era il terzo trofeo, ma il primo riproposto a Collebrincioni dopo il terremoto. Purtroppo nei circa settanta partecipanti non c’è stata nessuna donna alla partenza».
La competizione è stata comunque seguita da una buona rappresentanza di pubblico.
Alessia Lombardo
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