Cavallucci a marzo combatte a Chieti

17 Febbraio 2016

Il pugile professionista: sono qui grazie al maestro Danilo Diodato

CHIETI. Emanuele Cavallucci, unico pugile professionista di Chieti, a marzo combatterà le sua città, anche se la data del match è ancora da fissare. Già premiato tre volte come sportivo teatino dell'anno, nei suoi oltre tre anni di attività nel mondo professionistico come peso welter, Cavallucci ha conquistato due vittorie (una per ko) e un incontro è terminato in parità.

Classe 1988, i suoi esordi pugilistici risalgono a quando aveva 16 anni.

«Mio fratello maggiore mi portò in una palestra», dice il giovane boxeur, «perché vedeva che le mie giornate erano abbastanza vuote: non amavo lo studio, non ero un quindicenne modello. In palestra dunque per essere inquadrato e apprendere la disciplina. Col tempo fu chiaro che ero portato per lo sport. In realtà iniziai allora dalle arti marziali, dal sanda per la precisione, ma già si notava la mia attitudine al picchiare coi pugni. Il mio attuale allenatore Diodato mi vide combattere e mi contattò dicendomi che ero più bravo con le mani che non con le gambe nel picchiare e dunque passai alla boxe. Avevo 16 anni».

Danilo Diodato è un maestro della boxe che ha avvicinato tanti giovani alla nobile discimplina e tuttora è a fianco di Cavallucci nella sua carriera da professionista. Il pugile teatino prima di diventare professionista ha avuto un buon cammino tra i dilettanti come superwelter.