Cavallucci: serve la testa per conquistare il titolo

7 Marzo 2019

Domani l’incontro dei pesi welter al PalaSantafilomena tra il pugile teatino e il detentore Cristofori

CHIETI. «È la mia grande occasione e me la voglio giocare nel migliore dei modi». L’occasione, quella di diventare campione italiano dei pesi welter, a far di tutto per non farsela sfuggire, peraltro nella propria città, davanti a tanti amici ed appassionati del mondo delle sedici corde, è il pugile teatino Emanuele Cavallucci che domani sera, sul ring del PalaSantafilomena, sfiderà Nicola Cristofori, detentore del titolo. «Qui a Chieti, dove non è mai stato organizzato un avvenimento di tale spessore», continua Cavallucci, «manca un campione italiano da oltre quarant’anni. Ed allora invito tutti ad essere presenti. C’è bisogno del loro sostegno, ho superato i trent’anni e sento addosso un’emozione incredibile alla vigilia di quello che può essere sicuramente considerato il match della mia vita». Per Cavallucci, detto “Il Ghigno”, dopo una bella carriera tra i dilettanti con 64 incontri (40 vittorie, 9 pareggi e 15 sconfitte), il passaggio al professionismo circa cinque anni fa con 12 incontri (10 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta). Di fronte il 24enne ferrarese Nicola Cristofori che ha conquistato il titolo giusto un anno fa e può vantare, da professionista, un curriculum più o meno analogo a quello dell’avversario con 13 incontri (10 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta). La riunione del PalaSantafilomena, organizzata dalla BBT Boxing Team Roma di Davide Buccioni, inizierà alle ore 20 con uno show del gruppo “I 4 Santi”. Quindi, dopo alcuni incontri tra dilettanti, saliranno sul ring, in una sfida incrociata Italia-Georgia, l’imbattuto romano Adriano Sperandio, che affronterà Giorgi Arabuli, ed il supermedio di Spoltore Davide De Lellis, pronto a sfidare Gogo Skulukhia. Alle 22,30 il clou della serata, appunto, con l’incontro, sulla distanza delle dieci riprese, che vede in palio il titolo tricolore. Alla vigilia, l’estrema determinazione di Cavallucci, legato alla Tullio Di Giovanni Boxe del maestro Davide Di Meo. «Credo che sarà un incontro molto tattico», spiega il pugile teatino. «Cristofori è bravo nel non farsi colpire e agire di rimessa. Essendo lo sfidante, toccherà ovviamente a me fare qualcosa di più. Senza voler strafare, però. In queste occasioni bisogna infatti usare braccia, cuore, ma, anche e soprattutto, molta testa». Serenità, sul versante opposto, per il boxeur ferrarese. «Si annuncia una sfida equilibrata e sono certo che il pubblico si divertirà. Cavallucci è un buon pugile e siamo simili sotto il profilo tecnico. Per me, forse, una maggiore esperienza in incontri titolati, dalla parte del mio avversario sicuramente il vantaggio di giocare in casa». Ospite della serata l’attore Giulio Berruti, protagonista di diverse serie televisive, esauriti da alcuni giorni i posti a bordo ring, biglietti di gradinata (al prezzo di 10 euro) disponibili al botteghino del palasport e, in prevendita, al Gran Caffè Filippone in via Spatocco, il Bar Italia in corso Marrucino, il Bar.20 in via Spatocco e la cartoleria Vega in via Ortiz. Oggi pomeriggio, alle ore 17.30, nei locali di Atlantic in viale Abruzzo, le operazioni di peso e la presentazione dell’incontro con un primo “face to face” tra i due protagonisti. La riunione di domani sera sarà trasmessa in diretta su SportItalia, visibile sul digitale terrestre al canale 60 e sulla piattaforma Sky, al canale 225.
Giuseppe Rendine
©RIPRODUZIONE RISERVATA.