Caverni: la forza della società Amatori si riflette sul campo

9 Gennaio 2019

Il regista dei pescaresi è il miglior tiratore da tre del girone:  «Il progetto Unibasket ci dà solidità e i risultati si vedono»

PESCARA. Nello scorso campionato venne scelto per occupare un ruolo importante nell’Amatori. Michele Caverni è stato chiamato da essere in campo il successore di Stefano Rajola, divenuto poi suo allenatore, nel ruolo di regista. Una fiducia riposta in un giovane emergente che è stata ben ripagata in queste prime due stagioni in biancorosso. Classe 1996, cestista razionale, dal rendimento costante, che predilige l’apporto alla squadra più che le performances individuali, Caverni riesce a conciliare lo sport con lo studio (è in procinto di laurearsi in Ingegneria Biomedica). Cresciuto cestisticamente tra Fano (la città d’origine) e Pesaro, ha esordito in B nel 2015 con Senigallia, poi il trasferimento a Pescara nel 2017; ed in questa prima metà del campionato, con l’Amatori seconda, è il miglior tiratore da tre del girone (con il 54% - 21/39). Non tira molto, ma ci azzecca; e poi ha una media di quasi 10 punti e 27 minuti di utilizzo per gara. Conseguenza anche del clima ottimale che ha trovato in squadra. «La sensazione, col progetto Unibasket, è di avere alle spalle una società allargata e più solida, che trasmette serenità», afferma Caverni, «un clima nel quale si lavora ottimamente e che ha favorito la cementificazione del gruppo. Il tutto si riflette sul campo, con un campionato migliore del precedente, che premia la nostra costanza». L’obiettivo della squadra per il play rimane quello di mantenere e consolidare la seconda posizione, per arrivare a disputare i play off in maniera diversa e migliore rispetto alla stagione passata. Ha la fortuna poi di essere allenato da un play dalla carriera prestigiosa, vale a dire Stefano Rajola con cui ha un ottimo rapporto e dal quale apprende quotidianamente «...consigli ed idee giuste per fare bene e migliorarmi». Il futuro dell’Amatori si basa su presupposti ad oggi molto positivi, ma l’impegno sarà gravoso. «Ci aspetta un girone di ritorno impegnativo; a parte il San Severo imbattuto, verso il quale dobbiamo tendere quantomeno per accorciare il distacco», prosegue Caverni, «è prevedibile la crescita di Bisceglie e Chieti, con le quali abbiamo perso. Soprattutto per la squadra teatina è prevedibile un riscatto determinante, e poi dopo il mercato di gennaio troveremo anche altre formazioni più competitive». Il regista vive comunque con razionale tranquillità e impegno l’avventura con l’Amatori; il basket è al centro delle attenzioni, senza disdegnare la passione juventina. E poi Pescara è una città vivibile nella quale si trova bene; un motivo in più per continuare a costruire e condividere con la squadra gli auspicati successi.
Paolo Toro
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