Celano battuto anche a Campobasso

15 Dicembre 2014

Gol di Miani (ex Chieti) a 4’ dalla fine gela la squadra marsicana

CAMPOBASSO. La beffa per il Celano arriva a 4 minuti dal 90’, quando anche il più ottimista dei tifosi del Campobasso si stava rassegnando al pareggio. Miani, subentrato all’ex Lazzarini, s’avventa su una palla in area e la scarica in rete alla sinistra di Amabile, che dopo aver sventato un paio di occasioni, stavolta non può nulla.

Il Celano esce sconfitto, sicuramente non ridimensionato, dallo stadio molisano. I marsicani hanno disputato una partita oculata, non disdegnando qualche pericolosa sortita offensiva, pur non arrivando mai al tiro in porta.

Nel primo tempo, hanno tenuto facilmente in scacco il titolato avversario; nella ripresa hanno sofferto di più, ma il pareggio sarebbe stato il risultato che meglio avrebbe fotografato l’andamento della contesa. Se si eccettua un coraggioso tentativo di Di Gennaro dalla distanza al 5’ (palla a lato) e un tiro a giro molto telefonato di Todino, al 25’, i veri pericoli nella prima metà di gioco arrivano alla mezz’ora, quando Nicolai manda alto da due passi e al 31’ per un disimpegno errato degli abruzzesi che porta Todino al tiro: sulla respinta, provvidenziale l’intervento a liberare di Iaboni. Intanto Luiso ha già sostituito Vigliotta con Suleman.

Il primo quarto d’ora della ripresa è sulla falsariga dei primi 45’. A ravvivare la contesa sono i cambi: nel Celano entra il peperino Ippoliti che si farà apprezzare (da applausi una rovesciata al 23’), nel Campobasso, tra gli altri fa, il suo ingresso Miani. L’ex attaccante del Chieti si fa vivo per la prima volta al 22’, otto minuti dopo aver messo piede in campo: in tuffo di testa impegna Amabile in una non facile parata. Al 25’ è Todino a graziare il Celano, calciando a lato da posizione estremamente favorevole. Alla mezz’ora, un cross di Todino dalla sinistra trova la torre di Di Gennaro per Miani che controlla e batte da ottima posizione, ma Amabile si supera.

Il cronometro scorre e il Celano non corre rischi fino al minuto 41, quando Miani trova la zampata che decide la partita, gettando nella disperazione i marsicani che si riversano nei sette minuti restanti (quattro più i tre di recupero) nella metà campo avversaria, ma senza arrivare al tiro.