Celano si batte come un leone ma perde e scivola in Eccellenza

20 Aprile 2015

FERMO. La tormentata stagione del Celano è finita al “Bruno Recchioni” di Fermo. La sconfitta ha sancito la retrocessione aritmetica dei marsicani che, col piglio di chi non aveva nulla da perdere,...

FERMO. La tormentata stagione del Celano è finita al “Bruno Recchioni” di Fermo. La sconfitta ha sancito la retrocessione aritmetica dei marsicani che, col piglio di chi non aveva nulla da perdere, hanno affrontato con furore e cattiveria agonistica una Fermana assetata di punti salvezza. Il Celano ha sfoderato una prestazione di cuore che per poco non ha portato punti. Solo al 90’, quando l’arbitro stava annunciando i minuti di recupero, il Celano si è piegato al gol dell’attaccante di casa Bellucci. Un gol che sarebbe potuto arrivare anche prima, ma, un po’ la mira sballata degli avanti fermani, un po’ gli ottimi interventi del portiere capace di neutralizzare anche un rigore di Pedalino, avevano tenuto in vita sino all’ultimo il Celano. Il furetto Luzi ha rappresentato l’unica vana minaccia per i fermani. Il primo tempo è stato soporifero. Tanto gioco a centrocampo e nulla più. E pensare che era stato proprio il Celano a rendersi pericoloso dalle parti di Savut, con un paio di spunti di Luzi che però era mancato nella precisione Dall’altra parte è Cossu a graziare da buona posizione il Celano.

Nella ripresa i marsicani accusano un calo fisico, impossibilitati a tenere i ritmi alti e così è la Fermana ad avanzare spingendo indietro i rivali. Al 10’ Iaboni trattiene Costantino in area. Amabile si supera ipnotizzando il rigore susseguente. L’episodio avrebbe potuto dar nuova linfa ai marsicani che però non riescono a uscire dal guscio, tranne che in qualche ripartenza mal sfruttata. Al 90’, poi, la beffa. Prima Bellucci spedisce fuori di testa, pochi secondi dopo lo stesso Bellucci raccoglie un invito di Stranieri e fulmina Amabile.

Cristiano Tulli