Celano sprecone Il rischio play out non si allontana

Col Mosciano occasioni sciupate, termina 0-0 Ciaccia: noi mai in difficoltà, risultato stretto
CELANO. Termina senza reti una partita fondamentale per i padroni di casa, i quali dovevano vincere per conquistare i tre punti indispensabili per allontanarsi dalla tanto odiata zona play out.
I ragazzi di mister Brumozzi scendono in campo a nervi distesi data la salvezza matematica conquistata già contro il Notaresco. Stadio Piccone con il terreno di gioco al limite della praticabilità a causa delle forti piogge che da giorni attanagliano la Marsica. Mister Ciaccia stravolge gli schemi ordinari e presenta un undici molto rivisitato, che vede Curri e di Genova partire dalla panchina.
I primi 45 minuti vengono dominati quasi totalmente dal Celano che in più occasioni si avvicina al gol con Ruggeri, il quale però non c’entra lo specchio della porta, e con Di Girolamo che su azione personale sfiora di poco il gol. Al 30’ si mette male per i padroni di casa, che restano in dieci a causa dell’espulsione per doppia ammonizione di Antonio Ranieri.
Tutto il secondo tempo scorre velocemente con gli ospiti che non si rendono mai pericolosi. Al 20’ arriva l’espulsione del difensore Quatreccioni, situazione questa che ripristina così la parità numerica in campo. Al 30’ Curri prova la conclusione dalla distanza, ma la rete del vantaggio gli viene negata da un ottimo Perrini.
«Non ho nulla da recriminare ai miei ragazzi», ha spiegato il tecnico del Celano Marsica, Loreto Ciaccia. «Il Mosciano ha giocato la sua partita senza mai metterci in difficoltà, per cui meritavamo di vincere. In questa settimana», ha concluso mister Ciaccia, «ci prepareremo al meglio per affrontare un’avversaria difficile come il Piano della Lente».
«Di sicuro non è stata una bella partita da vedere, con pochissime nitide occasioni di gol», ha aggiunto mister Brumozzi, «loro di sicuro hanno giocato la loro partita, dovevano conquistare tre punti che potevano essere fondamentali. Non abbiamo dato il massimo», ha aggiunto Brumozzi, «siamo stati penalizzati dalla condizioni del terreno di gioco, ma soprattutto dall’assenza di Addazi, pedina importante per noi».
Andrea Di Pietro
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