Cerri è decisivo a 18 anni Vastola a 36 è infaticabile

1 Ottobre 2014

Il più giovane e il più esperto della Virtus tra i protagonisti dell’inizio di stagione Lunedì con il Bari il centravanti ha segnato ancora e il jolly ha corso a perdifiato

LANCIANO. Alberto Cerri e Gaetano Vastola: la strana coppia. Il primo, che il 16 aprile scorso ha compiuto 18 anni, può essere di diritto annoverato tra i giovani in assoluto più interessanti del calcio italiano. Il secondo, che di anni ne ha esattamente il doppio (36, festeggiati il 10 maggio), sta vivendo, con D'Aversa, una seconda giovinezza. E a chi lo accusava di giocare solo per l'amicizia che lo lega al suo ex capitano, approdato quest'anno sulla panchina rossonera, il n° 17 di Pompei sta rispondendo con i fatti, sul campo. Anche lunedì sera, in occasione del posticipo casalingo con il Bari, è stato tra i migliori, correndo e pressando dal primo all'ultimo minuto di gioco, con la grinta e la vivacità di un ragazzino. Sono proprio loro insomma, il più giovane e il più anziano dell'organico virtussino, i grandi protagonisti (in positivo) di questo avvio di stagione, che vede la formazione frentana attestata in pieno centroclassifica, complice qualche pareggio di troppo (quattro sulle sei gare complessivamente disputate sinora) che le ha impedito di compiere l'auspicato salto di qualità. Nulla di grave, sia chiaro, tanto più che il dodicesimo posto (condiviso con altre tre compagini) è in linea coi programmi sbandierati, ad inizio stagione, dal tecnico e dagli stessi Maio. Che hanno sempre indicato nella salvezza l'obiettivo principale del sodalizio rossonero. Atteso sabato prossimo da un'altra sfida importante, sul campo del Cittadella, avversario contro il quale chiuse la stagione scorsa. Cittadella che in classifica ha gli stessi punti di Mammarella e soci, che inizieranno a pensare a questa gara sin da oggi.

Rispetto ai patavini, la Virtus avrà 48 ore di meno per smaltire le tossine dell'ultimo impegno disputato, e dovrà quindi sfruttare al meglio i quattro giorni che mancano all'appuntamento. Provando a recuperare energie preziose e, al tempo stesso, qualcuno degli assenti: da Amenta a Ferrario, passando per Piccolo (convocato per poi accomodarsi in tribuna) e Paghera, che reduce dal trauma cervicale rimediato a Brescia, ha guardato il match dalla panchina. Quanto alla "strana coppia" di cui sopra, sul campo l'abissale differenza di età esistente tra i due non si è notata affatto, tant'è che ad uscire anzitempo dal campo (per crampi, secondo quanto detto a fine gara dallo stesso mister D'Aversa) è stato Cerri, e non Vastola. Rimasto dentro sino al triplice fischio finale, tenendo botta alle iniziative dei più quotati avversari. Entrambi, comunque, hanno più di un motivo per essere soddisfatti: il 36enne esterno destro campano ha infatti confermato il suo stato di forma, giustificando appieno la fiducia concessagli dall'allenatore, mentre il 18enne centravanti parmense ha, con la quarta segnatura in stagione, conservato la vetta della classifica marcatori, condivisa al momento con l'avellinese Castaldo. Le ultime considerazioni sul primo posticipo stagionale disputato in notturna dalla Virtus le offre, infine, un altro giovane attaccante rossonero. Il quasi 22enne Mame Baba Thiam, che un gol in effetti lo aveva segnato lunedì sera: «Peccato che l'arbitro abbia deciso di annullarlo», sottolinea la punta senegalese, «attribuendo ad una mia spinta la caduta del difensore barese, che in realtà era scivolato da solo. Fossimo andati sul 2-0, magari ora staremmo a commentare una vittoria anzichè un pareggio, che resta comunque un ottimo risultato, considerando l'indiscusso valore dell'avversario affrontato».

Soddisfatto della sua prova?

«Tutto sommato sì. Spero di aver fatto al meglio ciò che mi chiedeva il mister. Ho già detto che se dipendesse da me», conclude Thiam, «preferirei giocare in posizione centrale, ma accetto qualunque decisione, per il bene della squadra che viene prima di tutto».

Stefano De Cristofaro

©RIPRODUZIONE RISERVATA