Champions e salvezza: in ballo gloria e milioni

Alle 20,30 il via alle gare decisive. A Roma l’addio di De Rossi
ROMA. L'ultima di Massimiliano Allegri sulla panchina della Juventus, l'addio di De Rossi alla maglia della Roma, quello probabile del capocannoniere Fabio Quagliarella alla casacca doriano per riabbracciare quella del Napoli e il possibile arrivo di un altro proprietario straniero (l'italo-americano Commisso per la Fiorentina). Ma, soprattutto, salvezza, retrocessione ed Europa: tutto in 90'.
L'ultima giornata thriller di serie A - in contemporanea stasera alle ore 20,30 per le partite che hanno ancora qualcosa in palio - è ricca di motivi, ma soprattutto è chiamata a stabilire gli ultimi verdetti. Atalanta, Inter, Milan per la Champions, con la Roma fuori di fatto ma non ancora matematicamente; Empoli, Fiorentina e Genoa per la salvezza. Così i campi chiave saranno il Franchi, con lo scontro diretto tra Montella e Prandelli, e San Siro, Inter-Empoli. Storie di tecnici e di addii che si incrociano, ma l'incrocio più complicato è quello del regolamento e delle possibili classifiche avulse. Perché in teoria, numeri alla mano, ogni ribaltone è ancora possibile. Dunque, la contemporanea impone attenzione anche su Atalanta-Sassuolo e Spal-Milan.
Prima di tutto, le regole per definire gli ultimi due posti per la Champions e l'ultimo per la retrocessione: a parità di punti, conteranno in ordine gli scontri diretti, la differenza reti negli scontri diretti (senza peso maggiore ai gol in trasferta), la differenza reti assoluta. In caso di più squadre pari merito, gli stessi criteri si applicano esclusivamente alle squadre interessate, con una classifica avulsa.
Per la Champions, la situazione attuale è Atalanta e Inter 66 punti, Milan 65, Roma 63. Dunque, è messa malissimo la Roma: tra i numerosi incroci statistici l'unico spiraglio è una vittoria in goleada col Parma, con sconfitte contemporanee di Milan, Atalanta e Inter, e per di più con goleada Empoli a Milano (l'attuale vantaggio interista in termini assoluti di gol è di 6 reti). Se il Milan scavalca l'accoppiata Inter-Atalanta (vittoria in casa Spal e vittorie o pareggi di Empoli e Sassuolo), i bergamaschi sono avanti alla squadra di Spalletti negli scontri diretti. Se tre squadre si fermano a 66 (sconfitte di Inter e Atalanta, pari del Milan) a esser tagliati fuori dalla classifica avulsa sono i rossoneri.
Se, invece, chiudono in quattro a quota 66, fermo restando il 'miracolo’ indispensabile ai giallorossi, a essere sfavorita dalla classifica avulsa sarebbe l'Atalanta.
Facendo un calcolo approssimativo, qualificarsi alla fase a gironi della prossima Champions per il Milan varrebbe circa 40 milioni, per l'Inter circa 35, per la Roma 31, per l'Atalanta quasi 22. A questa fetta di torta, che quest'anno vale poco meno di 2 miliardi, vanno poi aggiunti i bonus legati ai risultati, al botteghino, agli introiti del market pool, oltre gli eventuali premi legati al cammino nel corso del torneo.
Capitolo retrocessione: Genoa 37, Empoli 38, Fiorentina e Udinese 40 (ma friulani salvi, per il complicato conteggio della classifica avulsa). All'Empoli può bastare un pari in casa Inter, ma non se il Genoa vince in casa Fiorentina. Se l'Empoli perde, il Genoa è salvo con un pari in forza dei due scontri diretti vinti con i toscani. La Fiorentina è salva con un pari. Infine, il possibile arrivo pari merito: se il Genoa batte i viola, a quota 40 Udinese, Fiorentina e rossoblù. Per la differenza reti 'avulsa’, si salverebbe il Genoa in caso di vittoria con più di un gol di scarto, si salverebbe la Fiorentina con sconfitta con un solo gol di scarto. A conti fatti, nulla è impossibile o - secondo il punto di vista di chi insegue - tutto è ancora possibile.
Angelo Caradonna

