«Che bravi, ho visto una svolta a livello mentale»

7 Novembre 2016

Di Paolantonio ha parole di elogio sotto tutti i punti di vista: Brandon può darci molto in prospettiva

Elogio della solidità, fisica, mentale, difensiva. Si possono leggere così sia la prestazione fornita al Pala Galassi dagli Sharks, sia le parole pronunciate in sala stampa da un più che soddisfatto, Emanuele Di Paolantonio. Il tecnico plaude la forza caratteriale dei suoi ragazzi: «Giocavamo su un campo difficile, contro una squadra ancora imbattuta tra le mura amiche e devo dire che sono molto contento della prestazione della squadra che ha vinto mantenendo un atteggiamento solido anche nei momenti più difficili».

Il riferimento principale non può non andare al rientro in campo dopo un intervallo al quale Roseto si era presentata in apparente affanno nonostante il netto predominio a rimbalzo. «In effetti la svolta c'è stata proprio a livello mentale», conferma, «mi aspettavo una partita giocata sul filo dei nervi e così è stata. Quando dopo un primo tempo nel quale non gli entrava nulla, Smith si è sbloccato, abbiamo tratto tutti più fiducia e abbiamo saputo gestire con personalità sino alla fine».

Buono anche l'esordio effettivo (dopo i soli 4' con Udine) di Brandon Sherrod. Per il coach «ci ha dato una grande mano, soprattutto a rimbalzo dove nelle precedenti partite avevamo sofferto. È ancora indietro nei nostri meccanismi, ma può darci molto in prospettiva».

Sulla sponda opposta il coach forlivese Gigi Garelli è, invece, lapidario: «Quando giochi un quarto, come il terzo, da 8-24, tutto crolla. L'inizio della terza frazione ha dell'inspiegabile, non ha funzionato nulla a partire dalle piccole cose. Ci è mancata solidità mentale». (e.p.)