Chelsea-Ajax, pari show. Frena il Barça

6 Novembre 2019

Liverpool ipoteca il passaggio del turno. Poker del Valencia, volano Lipsia e Lione

ROMA. Impegnato al Camp Nou contro lo Slavia Praga, il Barcellona non va oltre lo 0-0 davanti ai propri tifosi. Inserita nel gruppo F, quello dell’Inter, la squadra di Valverde tocca quota 8 punti mentre la squadra ceca arriva a 2. Per il Barcellona una traversa colpita da Messi.
Nel girone E, Liverpool-Genk termina 2-1. In gol, al 14' pt Wijnaldum, pareggio del Genk al 41' con Samatta. Nella ripresa, al'8' Oxlade-Chamberlain. Il Liverpool, inserito nello stesso raggruppamento del Napoli, resta primo ed è a un passo dalla qualificazione.
Nel girone H, succede di tutto tra Chelsea e Ajax (4-4). Olandesi in vantaggio con l’autorete di Abrham, pareggio inglese al 5' con Jorginho su rigore, di nuovo a segno l'Ajax al 20' con Promes e al 35' autorete di Kepa. Nella ripresa, al 10' Van de Beek, al 18' Azpilicueta, al 26' st Jorginho ancora su rigore, pareggio del Chelsea al 29' con James dopo che l’Ajax è rimasta in nove. Ajax e Chelsea salgono a 7 punti, agganciate dal Valencia che vince 4-1 con il Lille con le reti di Parejo (rigore), Kondogbia e Ferrán Torres.
Nel girone G, in testa c’è il Lipsia che vince 2-0 con lo Zenit grazie alle reti di Demme e Sabitzer. Secondo il Lione che vince 3-1 con il Benfica con i gol di Andersen, Depay e Traorè (per i portoghesi gol dell’ex Fiorentina Seferovic).
Curiosità Liverpool. A causa del calendario troppo fitto e della mancanza di una data alternativa, il Liverpool sarà costretto a giocare sia il Mondiale per club che i quarti di finale di Carabao Cup contro l'Aston Villa nel giro di 24 ore. I Reds, infatti, saranno impegnati nelle semifinali in Qatar il 18 dicembre e contro i Villans il 17: Klopp dovrà schierare nella coppa di Lega una squadra formata solo da giovani.
Lo sfogo di Stramaccioni. L’ex tecnico di Inter e Udinese Andrea Stramaccioni, ora allenatore dell’Esteghlal, non ha rassegnato le dimissioni, ma ha dato due settimane di tempo alla società di Teheran per risolvere i problemi finanziari che da mesi impediscono il pagamento degli stipendi dei giocatori e di tutti gli altri dipendenti. «Così non si può andare avanti», le parole di Stramaccioni.