CHI VUOL MALE AL CALCIO

31 Marzo 2016

È in momenti come questo che bisogna chiedersi chi ha veramente a cuore il nostro calcio. Prima ancora di capire se e cosa ha sbagliato Antonio Conte, quali giocatori meritano di esserci e quelli che...

È in momenti come questo che bisogna chiedersi chi ha veramente a cuore il nostro calcio. Prima ancora di capire se e cosa ha sbagliato Antonio Conte, quali giocatori meritano di esserci e quelli che è meglio lasciare a casa.

Partiamo da due frasi emblematiche. Una è di Ciro Ferrara, ex difensore di Nazionale, Napoli e Juve a cavallo degli anni Ottanta e Novanta: «In allenamento dovevo marcare Maradona, la domenica Van Basten, Baggio, Del Piero, Klinsmann. Oggi un giovane che si affaccia in A, chi trova, cosa impara?».

L’altra è dell’ex ct Cesare Prandelli e si riferisce alla semifinale vinta con la Germania a Euro 2012: «Sul piano tecnico i valori erano dalla loro parte, noi siamo stati bravi a preparare la partita, a sorprenderli, a essere squadra. Noi italiani abbiamo dalla nostra l’inventiva, la capacità di emergere nelle difficoltà. Ma non potrà essere sempre così. Non abbiamo alternative, dobbiamo riprendere in mano i settori giovanili e lavorarci duramente».

Non solo non è stato fatto niente di tutto ciò ma Federcalcio e Lega sono finiti in mano agli apostoli del peggio, ai rappresentanti di interessi di pochi. Dello sviluppo dei vivai importa un fico secco, a chi manovra le leve interessano i profitti dell’oggi e del domani mattina, non altro. Alla Nazionale si negano spazi e risorse, si fanno dispetti come lo stop agli stage o far giocare la finale di coppa Italia a ridosso dell’Europeo. Perché la Nazionale per i Club è un fastidio e come tale viene trattato. Questi sono molto peggio di un difensore scarso e finché staranno al loro posto sarà dura avere speranze. (s.t.)