Chianese: «Ho rifiutato la C, questo Chieti mi dà i brividi»

29 Maggio 2023

CHIETI. «Ho rifiutato la proposta di una società di serie C per restare a Chieti. Qui c’è un progetto ambizioso e una tifoseria da brividi. Siamo già al lavoro per allestire una squadra giovane,...

CHIETI. «Ho rifiutato la proposta di una società di serie C per restare a Chieti. Qui c’è un progetto ambizioso e una tifoseria da brividi. Siamo già al lavoro per allestire una squadra giovane, competitiva e degna del blasone di questa piazza»: l’allenatore Mauro Chianese (nella foto) è il primo confermato per il 2023-2024. La società non ha mai avuto dubbi sul 50enne tecnico salernitano e lo ha blindato subito dopo l’ultima partita di campionato. I numeri premiano il lavoro di Chianese, subentrato a novembre a Cotta: il Chieti si è salvato con due turni d’anticipo e nel ritorno ha avuto la seconda miglior difesa ed è stata la quarta squadra per numero di punti fatti.
La conferma è stata solo una formalità, ma la tempistica è segno di un grande atto di fiducia da parte della società. «Mi ha fatto enormemente piacere soprattutto perché arrivata a caldo dopo la vittoria con il Matese», dice Chianese, «dopo un campionato del genere e con numeri importanti nel ritorno, le chiamate sono arrivate. Ultimamente anche da una grande di serie C. Ma Chieti è sempre stata la mia prima scelta. Il presidente Ettore Serra è un tipo ambizioso, attaccato alla città e vuole fare bene. C’è un direttore generale di assoluto valore e instancabile come Demetrio Sartiano. Ho fatto otto anni di serie D e raramente ho visto tanta professionalità. Per questo ho subito deciso di restare. E poi i tifosi del Chieti mi hanno trasmesso i brividi. Ho ancora nella mente il loro boato all’ingresso della squadra a San Benedetto. La mia più grande soddisfazione è stata vederli gioire ad ogni vittoria».
Chianese traccia un bilancio della stagione conclusa: «Sicuramente positivo, ma poteva esserlo ancor di più se non avessimo perso tutti quei punti nei finali di gara. La cosa che più mi inorgoglisce è di aver dato fiducia e autostima a ragazzi che prima del mio arrivo non ce l’avevano», spiega il tecnico, «mi riferisco soprattutto agli under Serra e Di Renzo. Il primo veniva etichettato come raccomandato perché figlio del presidente e ha dovuto ingoiare bocconi amari. È stato messo alla gogna, ma con tanta umiltà e forza interiore si è messo a disposizione ed è stato uno dei simboli di questa annata. Il suo apporto è stato determinante. Anche Di Renzo è cresciuto tantissimo: prima non era titolare, poi è diventato un leader. Tutti i nostri under sono cresciuti e si sono sentiti importanti. È stato fatto un lavoro in simbiosi con Sartiano che ha sempre creduto in questi ragazzi anche prima del mio arrivo. Parlo di Mercuri, Marino, D’Innocenzo, Rossi, dello stesso Riosa che si è ritagliato il suo spazio pur non segnando e di Masawoud che pur essendo un 2000 ha fatto grandi cose. Dispiace per Di Meo che ha trovato poco spazio nella fase finale, ma è un 2004 di valore».
Tecnico e società sono già lavoro per allestire la squadra. Continuano le trattative per la conferma di buona parte della rosa. «La priorità è tenere i migliori», dice Chianese, «poi sappiamo quali sono le lacune e dove intervenire per fare il salto di qualità. Vorrei una squadra di giovani affamati e giocatori di esperienza. Una cosa deve essere chiara: tutti devono sudare la maglia e rendere orgogliosi i tifosi». In settimana sono attese novità sul fronte societario: patron Ettore Serra dovrebbe annunciare l’accordo con nuovi sponsor e lanciare la campagna abbonamenti.
Giammarco Giardini
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