Chieti a Celano per un derby di fuoco
I neroverdi prendono Esposito. A Giulianova quasi 400 tifosi Samb
CHIETI. Dallo scontro dialettico alla battaglia in campo.
È il giorno del derby Celano-Chieti. Dopo una settimana di polemiche, accese dalle dichiarazioni del tecnico marsicano Pasquale Luiso sulla sconfitta del Chieti con il Termoli («a Chieti già sapevo che succedeva qualcosa ed è successo quello che pensavo: 1-2. Adesso vediamo il Chieti cosa vuole fare quando viene da noi…»), il derby si sposta sul campo.
«Luiso mi ha telefonato per scusarsi», dice Donato Ronci, allenatore dei neroverdi, «adesso pensiamo alla partita. Le motivazioni non ci mancano perché abbiamo 26 punti e dobbiamo arrivare a 40 per raggiungere la salvezza. Andiamo a Celano con tanta rabbia per i torti arbitrali subiti domenica. Sappiamo che ci aspetterà un clima infuocato: sarà una battaglia».
Tre le novità di formazione rispetto a sette giorni fa: dentro Lagzir, Perfetti e Giammarino e fuori gli infortunati Del Grosso e Rapino e lo squalificato Prinari (manca anche Sgambato, assente pure col Termoli, ndc)). Ieri il Chieti ha tesserato l’attaccante Mimmo Esposito (’89), che torna a vestire la maglia neroverde dopo tre anni, ma oggi non sarà a disposizione. Il Celano, dopo due sconfitte consecutive, deve tornare a fare punti per abbandonare la zona retrocessione. «Dobbiamo risalire la classifica», ordina Luiso, «mi aspetto un Chieti motivato e arrabbiato, ma anche noi daremo battaglia».
È derby anche a Giulianova, dove arriva la Sambenedettese seguita da 375 tifosi. La società giallorossa ha chiesto alla questura di Teramo di spostare tutti i tifosi rossoblù nei distinti per evitare il contatto con quelli giuliesi sistemati in tribuna. La società, che ha indetto la "Giornata Giallorossa" (non saranno validi abbonamenti e accrediti), ha anche vietato la vendita dei biglietti in tribuna ai non residenti nel comune di Giulianova. San Nicolò a Jesi senza il bomber Iaboni, per un guaio muscolare.
Giammarco Giardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA

