Chieti al buio, Pistoia vince in scioltezza

La Mokambo si inchina ai toscani dopo una gara mediocre. Il patron Marchesani: «I toscani sono i più forti del campionato»
chieti59
pistoia76
MOKAMBO CHIETI: Gelormini, Mastellari 12, Reale, Giorgjevik, Bartoli 4, Pichierri, Thioune 5, Jackson 8, Serpilli 17, Roderick 6, Ancellotti 7. All: Rajola.
GIORGIO TESI GROUP PISTOIA: Benetti, Della Rosa 6, Copeland 11, Farinon, Saccaggi 16, Magro 12, Allinei, Pollone 3, Varnado 24, Weatle 4. All: Brienza.
Arbitri: Nuara, Capurro, Perocco.
Note: parziali: 20-19, 26-41, 41-63. Tiri da due Chieti 13/26 Pistoia, 19/35 tiri da tre Chieti 9/27 Pistoia 11/34, tiri liberi Chieti 6/13 Pistoia 5/9, rimbalzi Chieti 33 (27 d 6 o) Pistoia 40(28 d 12 o), palle recuperate/perse Chieti 6/18 Pistoia 10/10.
CHIETI
Netta battuta d’arresto per la Mokambo Chieti che al PalaTricalle cede il passo (59-76) al quotato Pistoia al termine di una partita in cui i biancorossi non hanno confermato quanto di buono messo assieme nelle ultime gare interne. Avvio comunque equilibrato, Saccaggi, dall’arco, imperversa tra gli ospiti ma una ordinata Mokambo tiene botta e cerca anche di allungare, sospinta dai propri tifosi che apprezzano lo spirito con il quale la squadra è scesa sul parquet. L’assetto difensivo di Pistoia si conferma molto valido mentre Chieti comincia a perdere qualche pallone di troppo (alla fine saranno ben 18) pur riuscendo a chiudere avanti (20-19) la prima frazione. La fisicità della formazione toscana comincia a farsi sentire pesantemente e c’è time-out per coach Rajola, ancora palle perse per la Mokambo che trova sempre meno spazi in attacco, incide davvero poco Roderick e Pistoia fa la voce grossa sotto canestro. Il tutto si concretizza in fiducia per il già ben attrezzato avversario che prende il largo con estrema autorità sfruttando ogni minima incertezza dei biancorossi che si smarriscono (appena 6 i punti messi nel secondo quarto) e vanno in netto svantaggio (26-41) all’intervallo lungo. La partita ha ormai preso la sua direzione, Roderick continua a sbagliare, Jackson è guardato a vista, strada sempre più in salita per Chieti, incalzata da un super Varnado (24 punti) e chiaramente sconfortata. Ancora time-out per i padroni di casa ai quali non fa certo difetto l’orgoglio ma una doppia tripla di Della Rosa chiude in pratica le ostilità sul finire della terza frazione (41-63). Pistoia mitraglia con precisione da ogni lato, si mettono in buona evidenza un volitivo Serpilli (17 punti) e Mastellari dalla distanza, c’è però solo da attendere la sirena finale (59-76) cui fa seguito, per la Mokambo, un applauso di incoraggiamento da parte del pubblico in vista delle gare che finiranno per decidere la stagione. «Pubblico che ringrazio», afferma il presidente Gabriele Marchesani, «avendo di nuovo superato le duemila presenze. Credo che Pistoia abbia dimostrato di essere la squadra più forte del torneo mentre, da parte nostra, non c’è stata la convinzione esibita in altre occasioni e qualche giocatore è apparso decisamente sotto tono. È andata così, continuiamo a guardare con fiducia al futuro». Fiducia che accompagna anche il commento di coach Stefano Rajola: «Abbiamo lottato ad armi pari solo nella prima frazione per poi subito uscire praticamente dalla partita. Difficile, poi, recuperare contro un avversario di grande livello. Ora c’è un turno di sosta e dobbiamo solo pensare a lavorare e migliorarci in vista delle ultime due gare di stagione regolare, in trasferta con Nardò e in casa con Cento. Poi andremo a tirare le somme».
Giuseppe Rendine
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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MOKAMBO CHIETI: Gelormini, Mastellari 12, Reale, Giorgjevik, Bartoli 4, Pichierri, Thioune 5, Jackson 8, Serpilli 17, Roderick 6, Ancellotti 7. All: Rajola.
GIORGIO TESI GROUP PISTOIA: Benetti, Della Rosa 6, Copeland 11, Farinon, Saccaggi 16, Magro 12, Allinei, Pollone 3, Varnado 24, Weatle 4. All: Brienza.
Arbitri: Nuara, Capurro, Perocco.
Note: parziali: 20-19, 26-41, 41-63. Tiri da due Chieti 13/26 Pistoia, 19/35 tiri da tre Chieti 9/27 Pistoia 11/34, tiri liberi Chieti 6/13 Pistoia 5/9, rimbalzi Chieti 33 (27 d 6 o) Pistoia 40(28 d 12 o), palle recuperate/perse Chieti 6/18 Pistoia 10/10.
CHIETI
Netta battuta d’arresto per la Mokambo Chieti che al PalaTricalle cede il passo (59-76) al quotato Pistoia al termine di una partita in cui i biancorossi non hanno confermato quanto di buono messo assieme nelle ultime gare interne. Avvio comunque equilibrato, Saccaggi, dall’arco, imperversa tra gli ospiti ma una ordinata Mokambo tiene botta e cerca anche di allungare, sospinta dai propri tifosi che apprezzano lo spirito con il quale la squadra è scesa sul parquet. L’assetto difensivo di Pistoia si conferma molto valido mentre Chieti comincia a perdere qualche pallone di troppo (alla fine saranno ben 18) pur riuscendo a chiudere avanti (20-19) la prima frazione. La fisicità della formazione toscana comincia a farsi sentire pesantemente e c’è time-out per coach Rajola, ancora palle perse per la Mokambo che trova sempre meno spazi in attacco, incide davvero poco Roderick e Pistoia fa la voce grossa sotto canestro. Il tutto si concretizza in fiducia per il già ben attrezzato avversario che prende il largo con estrema autorità sfruttando ogni minima incertezza dei biancorossi che si smarriscono (appena 6 i punti messi nel secondo quarto) e vanno in netto svantaggio (26-41) all’intervallo lungo. La partita ha ormai preso la sua direzione, Roderick continua a sbagliare, Jackson è guardato a vista, strada sempre più in salita per Chieti, incalzata da un super Varnado (24 punti) e chiaramente sconfortata. Ancora time-out per i padroni di casa ai quali non fa certo difetto l’orgoglio ma una doppia tripla di Della Rosa chiude in pratica le ostilità sul finire della terza frazione (41-63). Pistoia mitraglia con precisione da ogni lato, si mettono in buona evidenza un volitivo Serpilli (17 punti) e Mastellari dalla distanza, c’è però solo da attendere la sirena finale (59-76) cui fa seguito, per la Mokambo, un applauso di incoraggiamento da parte del pubblico in vista delle gare che finiranno per decidere la stagione. «Pubblico che ringrazio», afferma il presidente Gabriele Marchesani, «avendo di nuovo superato le duemila presenze. Credo che Pistoia abbia dimostrato di essere la squadra più forte del torneo mentre, da parte nostra, non c’è stata la convinzione esibita in altre occasioni e qualche giocatore è apparso decisamente sotto tono. È andata così, continuiamo a guardare con fiducia al futuro». Fiducia che accompagna anche il commento di coach Stefano Rajola: «Abbiamo lottato ad armi pari solo nella prima frazione per poi subito uscire praticamente dalla partita. Difficile, poi, recuperare contro un avversario di grande livello. Ora c’è un turno di sosta e dobbiamo solo pensare a lavorare e migliorarci in vista delle ultime due gare di stagione regolare, in trasferta con Nardò e in casa con Cento. Poi andremo a tirare le somme».
Giuseppe Rendine
©RIPRODUZIONE RISERVATA

