Chieti, altri rinforzi: obiettivi Tano e Potenza

9 Dicembre 2019

Nel mirino il portiere e l’esterno. Banegas costa troppo, piace Sarritzu. Ipotesi Pizzutelli, Traini via?

CHIETI. La prima vittoria della gestione Di Meo ha ridato ossigeno al Chieti, ma la squadra è ancora un cantiere aperto. Il tecnico neroverde è stato chiaro con la società e ha chiesto altri rinforzi: un esterno, una punta (due se parte Traini), un altro portiere fuoriquota e un centrocampista. Per il ruolo di esterno d’attacco, il primo obiettivo è Francesco Potenza, 33 anni, ora al Grumentum (girone H), pupillo di Di Meo che l’ha allenato alla Pro Vasto e al Gravina. Potenza sta disputando un grande campionato col Grumentum (4 gol in 13 partite) e la società lucana non vorrebbe lasciarlo partire. Molto dipenderà dalla volontà del giocatore che ha un gran rapporto con Di Meo. L’altro nome per la fascia d’attacco è quello dell’argentino Ezequiel Banegas, 27 anni, ex Francavilla e ora svincolato dopo aver giocato la prima parte di stagione con la Fidelis Andria. Sabato Banegas era in tribuna a Ortona per vedere la partita del Chieti e salutare l’amico Matteo Milizia, centrocampista neroverde e suo ex compagno di squadra al Francavilla. Ma è stata anche l’occasione per affrontare il discorso mercato. A fine primo tempo, infatti, il patron Giulio Trevisan e il presidente Antonio Mergiotti hanno parlato con Banegas, che era stato già contattato nei giorni scorsi. Il nodo è l’ingaggio elevato del giocatore. Sarà difficile trovare un accordo, ma la pista non è del tutto sfumata. C’è anche l’ipotesi Stefano Sarritzu, 27 anni, esterno destro del Pineto. Il Chieti ha avuto già un contatto con la società del presidente Brocco e con il giocatore. Se Sarritzu dovesse lasciare Pineto (in quel caso anche i biancazzurri potrebbero pensare a Banegas, ndr), i neroverdi sarebbero in prima fila per prendere l’attaccante sardo. Congelato per il momento l’affare Tommaso Bonanno (’95), l’esterno del Sorrento con il quale c’è già un accordo. Il Chieti vuole aspettare perché, appunto, si sta muovendo anche su altri nomi.
Quanto alla prima punta, molto dipenderà dal futuro di Michael Traini. Il centravanti neroverde è apparso piuttosto nervoso nelle ultime giornate e continua a non vedere la porta, nonostante faccia un grande lavoro per la squadra. Contro la Jesina, Traini a fine partita, scuro in volto, è andato dritto negli spogliatoi ed è stato bacchettato da Di Meo, che non ha gradito il suo atteggiamento. Se Traini partirà, il Chieti dovrà prendere due centravanti. Arriverà sicuramente un altro portiere fuoriquota. C’è l’ok del Campobasso per il trasferimento in neroverde di Piero Tano, classe 2000, di Lanciano, ex Isernia. L’accordo c’è e il portiere potrebbe arrivare domani, ma prima il Campobasso deve trovare un sostituto. A centrocampo, se va via Mazzolli, serve un altro uomo. Circola il nome del play Federico Pizzutelli, 24 anni, del Campobasso.
I risultati di ieri, intanto, sono stati positivi per il Chieti. Il Giulianova e l’Avezzano hanno perso e la zona salvezza resta a -3. Di Meo, in attesa dei rinforzi, si gode il primo successo. «La squadra, con tante difficoltà, ha lottato e ci ha messo il cuore», spiega il tecnico. «Questo deve essere il motto delle mie squadre. Dal punto di vista dell’agonismo e della grinta questo è il mio Chieti, ma dobbiamo ancora migliorare in fase difensiva e dobbiamo aggiustarci sul mercato, operando in maniera intelligente. Servono giocatori esperti che conoscono il girone. I tifosi? Con la Jesina ci hanno spinto alla vittoria. Sono la nostra arma in più. Se stiamo tutti uniti, il Chieti si salverà».
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